Trescore, 26 gennaio 2026

(Gianluca Maestri) Si intitola “Crema. Finché il silenzio regge” ed è già disponibile su Amazon il nuovo libro di Alessandro Cantù che dopo il genere horror con La stanza che non dorme e quello di avventura per ragazzi con I posti dove crescere, si cimenta nel thriller con un romanzo ambientato a Crema.

Quarantaquattro anni, originario di Pieranica ma residente a Trescore con la moglie Jasmin e i due figli Chloe e Thomas, rispettivamente di 14 e 10 anni, Alessandro è un personaggio poliedrico. Di professione autista, oltre che scrittore è fotografo, dj (con il nome d’arte di Sasha Rebel), allenatore di calcio giovanile alla Scannabuese e volontario alla Proloco di Trescore. In più lavora il legno.

“Avevo il desiderio –racconta Alessandro- di cimentarmi nel thriller, che mi ha sempre affascinato. Del resto, ascolto spesso audiolibri di questo genere letterario. Con Crema. Finché il silenzio regge ho voluto ambientare la trama a Crema. Una cosa per me nuova, inserita in un contesto che già conosco”. Non mancano, nel libro, anche riferimenti al nostro giornale.

Volete saperne di più sulla trama? Ecco qua.

“Crema sembra una città tranquilla. Finché il silenzio regge. Quando una serie di omicidi scuote le notti della provincia cremasca, l’ispettore Marco si ritrova intrappolato in un’indagine senza tracce, senza errori, senza testimoni. Ogni scena è pulita, controllata. Ogni vittima sembra scelta con precisione chirurgica. Nina osserva. Cammina tra le strade illuminate dai lampioni, ascolta le voci, raccoglie sguardi. Nessuno sospetta di lei. Nessuno immagina che dietro quella normalità si nasconda una mente lucida, affamata, incapace di fermarsi. Tra desiderio, ossessione e controllo, le vite dei due si intrecciano in un gioco pericoloso fatto di attrazione e sospetto, fino a quando la verità inizia a emergere, lenta e inevitabile. Crema finché il silenzio regge è un thriller psicologico cupo e disturbante, ambientato in una provincia che diventa teatro di una caccia silenziosa, dove il male non urla, ma aspetta. Quando il silenzio si spezza, non resta che la verità”.