Dal territorio, 23 febbraio 2026

(Annalisa Andreini)  Seconda giornata del Bontà di Cremona, tra prodotti da scoprire e un percorso affascinante tra le paste ripiene.

Tanti gli appuntamenti di ieri che si sono succeduti nel salone delle eccellenze gastronomiche, che continuerà per tutta la giornata di oggi e chiuderà la kermesse, che quest’anno ha ritrovato sprint e nuove idee.

Protagonista la Strada del Gusto Cremonese con il presidente Fabiano Gerevini, che ha promosso e valorizzato diversi produttori del territorio cremonese e cremasco.

Oltre alla presentazione della IV Festa del Salame Nobile Cremasco, in programma a Crema l’11 e il 12 aprile, il pubblico presente ha potuto degustare alcuni prodotti che rientrano nel circuito dell’associazione: Simona Tarenghi con lo yogurt naturale di pecora, prodotto nel proprio caseificio Bianchessi di Quintano (Primo classificato al concorso AgriYogurt 2026), Paola Fumagalli del Loto Gourmet di Vailate con la Torta Giuàna, che ha riscosso molta attenzione, Enrica Orsini con la mostarda artigianale Leccornie doc di Pandino, il caseificio Carioni con il Salva Cremasco e il Bacio di Mamma Mucca, Rivoltini Alimentari Dolciaria con il torrone, il salame del Salumificio Castelleonese (artigiani del salame dal 1968) e il Grana Padano e il Provolone Dolce della Latteria Soresina.

Amor di pasta fresca: molto successo hanno avuto quest’anno i laboratori di pasta fresca seguendo l’iniziativa Il Festival delle Paste Ripiene, novità 2026.

Si è iniziato ieri con i marubini dell’esperto gastronomo Achille Mazzini( della nota e storica enogastronomia cittadina in via XX Settembre), a cui hanno partecipato diversi aspiranti cuochi, che si sono cimentati con farina, uova e ripieno di carni miste e salumi.

La ricetta del tipico marubino cremonese è quella depositata da tempo presso un notaio, a cui la gastronomia ha chiesto da tempo l’autorizzazione di utilizzare.

Achille Mazzini, 67 anni, è considerato il re della cucina cremonese e figlio d’arte.

Non solo l’esecuzione di una pasta fresca ma spazio anche per la storia, la tradizione e il racconto dei protagonisti, che portano avanti con passione la cultura del territorio.

Oggi è la volta dei tortelli cremaschi della tradizione con il laboratorio curato dalla chef Anna Maria Mariani (dell’Agriturismo Cascina Loghetto di Crema) e l’intervento di Antonio Bonetti, chef ora in pensione del mitico ristorante Bistek di Trescore Cremasco.

A seguire i tortelli di zucca a cura del ristorante Ca’ Barbieri (di Levata), che coinvolgerà il numeroso pubblico iscritto al laboratorio gratuito nella realizzazione di un piatto tipico della tradizione, partendo dall’importanza della materia prima.