Crema, 16 marzo 2026
Continuano, presso il Teatro San Domenico, gli spettacoli della Rassegna di Teatro Amatoriale “Stelline in scena”, curata da Pier Giorgio Ruggeri.
Ci sono posti disponibili per “Quando l’amur al gh’è”, il quarto spettacolo, in programma il 21 marzo alle ore 21.00, a cura della Compagnia di teatro dialettale Amici del teatro di Treviglio.
Si tratta di una commedia dialettale in tre atti, la regia è di Primo Giroletti, il testo è di Abele Roggeri.
Pina, vedova recentemente risposata, dirige con piglio marziale l’azienda di famiglia, in cui si trovano a bighellonare il nuovo marito e l’amico perditempo.
Le giornate sono animate dalle continue incursioni dell’amica ficcanaso e dai battibecchi con la nipote e il vigile urbano.
In attesa dell’apertura del testamento del defunto, si intrecciano storie d’amore, cartomanzia e pettegolezzi, in un turbine di personaggi spassosissimi.
Come e quando nasce la compagnia?
"La compagnia è nata nel 2003 - racconta Susanna Quirico - nell’ambito dell’oratorio della Geromina, quartiere di Treviglio. Il gruppo unisce persone che amano il teatro e il nostro dialetto. Siamo circa in 14: in genere sul palco sono in 11 (compreso il regista) e tre sono assistenti di scena, come la sottoscritta".
Quante commedie avete già portato in scena?
"Direi una quindicina. Circa una all’anno con alcune repliche. Ci basiamo su testi già esistenti o li adattiamo leggermente al nostro dialetto che è molto particolare perché ha influenze sia milanesi che cremasche. Infatti, mi piace sempre ricordare che, per esempio, il regista Primo Giroletti è originario di Sergnano, ma abita a Treviglio".
Parlaci della commedia che porterete in scena a Crema.
"Siamo all’ottava replica di “Quando l’amur al gh’è”, ma è la prima volta che recitiamo a Crema, l’abbiamo portata in scena solo nella bergamasca. Si tratta di una commedia dialettale in tre atti, il testo è di Abele Roggeri. La parte più particolare è quella in cui sul palco è presente la maga/chiromante ed è la parte più divertente. La commedia fa ridere, ma fa anche riflettere su Pina, la protagonista e sul suo modo di essere e di comportarsi".