Ripalta Cremasca, 18 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Si riaccendono i varchi anti-tir (dopo un anno e mezzo di telecamere “inutili”) ma la minoranza chiede chiarezza su gestione e costi.
A dichiarare il via ai varchi elettronici è il sindaco Aries Bonazza: “Dopo un anno e mezzo di stop tra dieci giorni, necessari per gli adempimenti burocratici, firmerò l’ordinanza di accensione dei varchi, che segnano il passaggio dei mezzi pesanti lungo il tratto della ex strada statale 591, che taglia in due Ripalta. Con la firma assumiamo formalmente anche la responsabilità del settore comunale di polizia locale, perché per la nostra amministrazione comunale la sicurezza dei cittadini è fondamentale”.
Come funzionano i varchi?
Segnalano il passaggio dei tir lungo l’asse di via Roma: non solo sorveglianza quindi ma anche la segnalazione delle targhe degli autocarri di peso superiore alle tre tonnellate e mezza con le conseguenti multe da 60 euro.
“La riaccensione dei varchi si rende necessaria- ha continuato il sindaco- in quanto ora abbiamo la presenza solo di un singolo agente di polizia locale, che quindi non potrebbe sorvegliare con costanza l’area”.
Non solo. Le due telecamere, poste all’ingresso del paese e rimaste operative nel corso di questo anno e mezzo, in realtà sono servite a poco, in quanto non hanno dispensato nessuna multa.
I costi, secondo quanto dichiarato dall’amministrazione comunale, saranno di 18mila euro all’anno e, prima dello stop, i varchi avevano creato l’effetto di una diminuzione drastica degli abusivi nel centro nell’arco delle 24 ore, da 200 a 40 autocarri.
Come mai, allora, sono stati interrotti?
“Perché temevamo per una serie di possibili contestazioni delle multe a causa delle nuove regole, dettate dal Ministero delle Infrastrutture, relative alle apparecchiature per le rilevazioni delle infrazioni, anche se per la verità i nostri varchi non sono catalogati come dispositivi per il controllo della velocità”.
Dopo l’annunciata accensione a sorpresa dei varchi( di cui nessuno in paese ne era al corrente), il gruppo di minoranza Sul Serio Ripalta chiede chiarezza sulla gestione e sui costi del sistema: “È fondamentale sapere, anche se i varchi sono ora ufficialmente di proprietà comunale dopo due anni di contratto di locazione, chi si occuperà della manutenzione del funzionamento ordinario e dei rispettivi costi annuali previsti, nonché della gestione e del trattamento dei dati”.
La capogruppo Maria Giovanna Ruffoni infatti pone dei dubbi soprattutto sui costi: “Nonostante le dichiarazioni iniziali che parlavano di una spesa contenuta di 18mila euro annuo il Comune ha speso quasi 50mila euro, una cifra tutt’altro che marginale, per cui abbiamo chiesto più volte spiegazioni puntuali”.
Pertanto, pur condividendo con la maggioranza l’efficienza e la sicurezza come priorità condivise, la minoranza chiede “che venga fornita al più presto una rendicontazione chiara e un piano dettagliato sulla gestione futura dei varchi per garantire un uso trasparente e responsabile delle risorse pubbliche.
Dubbi anche sulla problematica che ha già fatto chiudere i varchi: “Sarà anche da chiarire effettivamente - conclude la minoranza- se sarà possibile, dopo l’accensione, emettere sanzioni senza incorrere in contestazioni”.