Pizza sushi di Attilio Cosentino
Crema, 17 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Oggi è la giornata mondiale della pizza, una delle bontà gastronomiche che mette d’accordo tutti.
Da sempre simbolo di italianità, consumata in famiglia o in un’atmosfera conviviale, è una delle regine indiscusse della tavola di ogni età e di ogni occasione per festeggiare.
Numerose le proposte sia a Crema e nel territorio cremasco, che rispondono a tutte le esigenze, da quelle più vintage, Anni Ottanta, alle ultime novità: la pizza classica e con i tradizionali menu e i nomi di una volta( dalla marinara alle quattro stagioni, dalla Napoli ai quattro formaggi, dalla diavola alla siciliana passando per la più moderna americana con patatine e würstel) e, dall’altra parte, lo sviluppo esponenziale, in questi ultimi anni, delle pizze gourmet o d’autore fino ad arrivare alle pizze esperience, veri e propri percorsi degustativi che deliziano e incantano i clienti.
Come?
Ricercando materie prime d’eccellenza per la scelta degli ingredienti.
Il must sembra essere culaccia e burrata.
Gli impasti sono fondamentali: non solo più la classica base della pizza con la farina 00 ma anche tante altre tipologie, tra cui integrale, con farina di mais, castagne, farro. Importante è anche il plus del lievito madre e, dulcis in fundo, i condimenti, che ora, per stare al passo della moda, si chiamano topping.
In alcune location la prerogativa del topping, con ingredienti di prima o primissima qualità, spesso a Km zero o con presidi Slow food, fa “quotare” il risultato del prodotto finale, ben lavorato, e fa lievitare notevolmente anche i costi.
Esiste anche, e sembra stia prendendo sempre più piede, la pizza sushi, inventata nel Canada negli Anni Novanta, nel ristorante Nami di Toronto.
Un piatto di ispirazione giapponese, che sembra piacere molto da noi. Una sorta di sushi finger food creato originariamente con dischi croccanti realizzati con avanzi di riso e conditi con cipolle, salmone e uova di pesce volante.
Nel nostro territorio c’è chi l’ha fatta diventare un piccolo capolavoro di colori, forme e fantasia, (come Attilio Cosentini di Vailate) utilizzando una base di pizza, disposta sul piatto a mo’ di sushi e una ricca farcitura interna, in cui le combinazioni fanno la differenza.
Una vera esperienza gustativa.
Un’ultima nota va riservata all’ampia ricerca sul vegetariano e vegano, frutto di una richiesta sempre più forte anche sul territorio.