La Sp1
Spino d’Adda, 17 febbraio 2026
(Gianluca Maestri) La Provincia ha risposto picche alla richiesta delle amministrazioni comunali di Spino e di Rivolta di riprendersi in carico il tratto di Sp1 che collega i due paesi, declassato negli anni scorsi a comunale.
“Ci hanno detto no, sia per la strada - spiega il sindaco di Spino Enzo Galbiati – che per l'autovelox sulla Paullese, che avevamo chiesto alla Provincia di installare laddove c’è il restringimento da quattro a due corsie, nei pressi del ponte sull’Adda. Per l'autovelox la risposta è stata che non ci sono le condizioni per un suo posizionamento dove abbiamo chiesto per cui sarà posizionato in corrispondenza dello svincolo di Spino Est della Paullese. Per la Sp1 la motivazione del no viene ricondotta alla realizzazione, ormai diversi anni fa, di due rotonde, una in territorio spinese ed una in territorio rivoltano, che secondo loro interromperebbero la funzione di collegamento sovracomunale ed interprovinciale di questa strada, come da noi indicato. Ci sta il declassamento nei tratti urbani ma non in quelli fuori dai centri abitati”.
Nulla da fare nemmeno per la richiesta agli enti sovracomunali di provvedere almeno all'asfaltatura della Sp1.
“Noi faremo un mutuo per asfaltarla -prosegue Galbiati– ma non so cosa farà il comune di Rivolta che ha in carico un tratto di Sp1 molto più lungo del nostro, circa 6 chilometri. Mi aspettavo che Regione Lombardia, che eroga fondi per l'asfaltatura delle strade a comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti, potesse considerare anche la situazione di comuni come i nostri, che superano questa soglia di residenti ma non in maniera eccessiva. Invece nulla. Per ora tamponiamo le varie buche, nella speranza che prima di ricorrere al mutuo possa essere pubblicato un bando anche per comuni delle dimensioni di Spino e di Rivolta”.