Romanengo, 24 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) "Quando usciamo, bisogna avere gli occhi anche dietro".
È questa la frase con cui Enrico Birocchi, residente in via Carrobbio a Romanengo, descrive una situazione che da tempo considera critica dal punto di vista della sicurezza.
Via Carrobbio è un lungo rettilineo di circa due chilometri, una strada residenziale senza marciapiedi, costellata di passi carrabili. Fino al 2024 lungo la via erano presenti quattro dossi rallentatori, installati dopo una raccolta firme promossa dagli stessi residenti. Nel corso dell’anno scorso, però, i dossi si sono staccati e, invece di essere riparati, sono stati completamente rimossi.
Da allora, segnala Birocchi, le auto transitano a velocità sostenuta, spesso a ridosso degli accessi alle abitazioni. La carreggiata presenta inoltre un asfalto fortemente rovinato, con buche e crepe diffuse, una condizione che in passato era stata indicata come uno degli elementi da affrontare all’interno di un più ampio intervento di riqualificazione della strada.
«Non voglio fare una questione sulle condizioni della strada – chiarisce – ma sulla sicurezza». In un contesto abitativo come questo, rallentare il traffico viene considerato fondamentale, soprattutto per tutelare bambini e famiglie.
La richiesta di intervento era già stata portata all’attenzione del Comune. A fronte delle segnalazioni, l’amministrazione aveva parlato di una futura riqualificazione di via Carrobbio, legata proprio allo stato dissestato dell’asfalto, ma, a distanza di mesi, secondo il residente non si sono visti interventi concreti. Nel frattempo, i dossi non sono stati ripristinati e la situazione è rimasta invariata.
L’appello è semplice e mirato: rimettere i quattro dossi rimossi. Una misura considerata efficace per moderare la velocità e rendere più sicuro un tratto di strada che, per chi ci vive, non può essere trattato come un semplice asse di scorrimento.
"Qui non si chiede nulla di straordinario – conclude – ma solo di poter uscire di casa senza dover avere paura".