Il comune
Romanengo, 22 gennaio 2026
L’approvazione del bilancio 2026 del comune di Romanengo porta brutte notizie per i cittadini: il sindaco Oneta ha infatti deciso di far pagare l’addizionale Irpef anche a chi ha un reddito basso. Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha approvato la variazione del regolamento portando la soglia di esenzione da 12.500 a 8500 euro. Chi guadagna più di 8500 euro lordi dovrà quindi versare al comune la tassa che per questi redditi ammonterà a circa 70 euro l’anno. Una cifra significativa per persone che guadagnano cifre modeste, per questo i consiglieri di Insieme per Romanengo si sono apposti al provvedimento come spiega la capogruppo Valentina Gritti: “Siamo contrari a colpire famiglie in evidente difficoltà economica. Per chi guadagna 8500 euro anche 70 euro sono una cifra importante; la giunta avrebbe dovuto trovare altre strade per recuperare i 30mila euro di trasferimenti statali che sono stati tagliati dal governo. A pagare non possono essere sempre gli stessi”.
Gritti sottolinea che i cittadini di Romanengo sono particolarmente colpiti dall’addizionale Irpef: “Sono quasi dieci anni, da quando il sindaco era Attilio Polla, che l’addizionale comunale è al massimo consentito dalla legge e pesa sui bilanci dei cittadini. Non potendo più aumentarla la giunta ha abbassato la soglia di esenzione scegliendo la soluzione più immediata invece di fare un’attenta analisi del bilancio per trovare una soluzione differente”.
Un aumento delle entrate per il comune a fronte di un peggioramento dei servizi: gli uffici comunali hanno orari sempre ridotti e il numero del personale si è drasticamente ridotto in questi mesi. Una situazione che, secondo Insieme per Romanengo, non giustifica la decisione di Oneta di chiedere più soldi ai romanenghesi.