Crema News - Dal territorio - Aggressione fuori da un locale

Lodi, 27 gennaio 2026

(Andrea Biraghi) Nella notte tra venerdì e sabato, una lite degenerata in violenza all’esterno di un locale di via Nino Dall’Oro, a Lodi, ha portato alla denuncia di un giovane per lesioni, minacce e violenza privata.

L’intervento della polizia è scattato intorno alle 00.15, quando sono arrivate quasi in contemporanea due segnalazioni: una parlava di uno scontro fisico nei pressi del locale, l’altra di un’aggressione avvenuta all’interno dello stesso esercizio.

Gli agenti delle volanti, arrivati sul posto, hanno trovato un dipendente del locale, un uomo di 33 anni di origine pakistana, con ferite al volto e a un braccio. L’uomo ha raccontato di essere stato aggredito da un giovane che, dopo l’episodio, si era allontanato a piedi verso la zona dei giardini Barbarossa.

Le ricerche sono proseguite nelle vie vicine e hanno portato poco dopo all’individuazione di un 24enne di origine tunisina, rintracciato in via Vignati. Durante gli accertamenti, un secondo dipendente del locale, un 23enne anch’egli pakistano, ha riconosciuto nel giovane fermato la persona che poco prima aveva aggredito lui e il collega.

Secondo quanto ricostruito, il 24enne sarebbe entrato nel locale pretendendo di ottenere delle birre senza pagarle. Invitato ad andarsene, la situazione sarebbe rapidamente degenerata: prima una colluttazione, poi due testate sferrate a uno dei dipendenti. A quel punto, sempre secondo il racconto delle vittime, il giovane avrebbe estratto dallo zaino un coltello a scatto, colpendo al braccio uno dei due e ferendo alle mani l’altro, intervenuto per cercare di disarmarlo.

I due dipendenti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Lodi, dove sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di cinque e dieci giorni. Anche il 24enne, rimasto ferito durante la colluttazione, è stato accompagnato in ospedale, a Melegnano.

Il giorno successivo, i due dipendenti del locale hanno formalizzato la denuncia, riferendo inoltre di essere stati minacciati di morte nel corso dell’aggressione. Sulla base degli elementi raccolti, il giovane è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate, minacce e violenza privata.

Come previsto dalla legge, la sua posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria: vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.