Vailate, 22 settembre 2026
(Gianluca Maestri) Rinuncia al futuro e perdita di risorse.
Così il coordinamento del centrodestra, che riunisce i gruppi di minoranza consiliare Prima Vailate e Vailate Nuovi Orizzonti, boccia il nuovo piano di governo del territorio, adottato nei giorni scorsi dal consiglio comunale con voto a maggioranza.
È Pierangelo Cofferati, capogruppo consiliare di Prima Vailate, a esprimere il punto di vista dell’opposizione.
“Perdita di risorse – afferma - poiché eliminare oltre il 70% delle aree fabbricabili implica una forte perdita di gettito, non solo oggi sui terreni, ma anche e soprattutto in futuro sulle edificazioni”.
Il coordinamento bolla questo nuovo Pgt come “Del tutto autoreferenziale, steso senza il minimo confronto con la cittadinanza e con le minoranze e soprattutto avulso dalla pianificazione economica e finanziaria. La persona responsabile del servizio finanziario, quella che deve fare quadrare i conti, non è stata neppure interpellata. I risultati purtroppo si vedranno presto”.
“Dove si troveranno – si chiede Cofferati - le risorse che si perdono dal gettito dell'Imu? E da dove verranno in futuro gli oneri per finanziare la manutenzione delle strade e del patrimonio pubblico? La risposta è abbastanza ovvia, si dovranno alzare le addizionali Irpef e a pagare saranno i cittadini”.
Cofferati insiste su quella che per il centrodestra è una distruzione delle prospettive di sviluppo: “Con gli ambiti di rigenerazione urbana si vorrebbe compensare (con un auspicio) una perdita certa. Vorrebbero recuperare le cascine Pimpine, Cascinetta e De' Grassi. Ma veramente qualcuno crede che un imprenditore vada a costruire in mezzo al nulla? Insomma, prepariamoci a tempi di vacche magre, quando le entrate certe si barattano con delle scommesse green i risultati, miserrimi, non tarderanno ad arrivare. Aggiungiamo che gli effetti si vedranno quando verrà approvato e quindi la prossima amministrazione comunale, nel 2028, qualunque essa sia, avrà una bella gatta dal pelare”.
Da ultimo, Cofferati ricorda che nel Pgt del 2013 erano stati inseriti 100mila metri quadri di nuova area produttiva di interesse sovracomunale con un protocollo sottoscritto fra Vailate, Capralba e Quintano. “Anche quello – conclude - spazzato via con un colpo di mouse, senza un minimo confronto”.