Pandino, 06 febbraio 2026
(Gianluca Maestri) “Non è un addio per motivi personali ma la resa definitiva di un’amministrazione allo sbando”.
Così la minoranza consiliare di Uniamo Pandino commenta le dimissioni di Francesco Vanazzi da assessore ai lavori pubblici e al bilancio per motivi personali, definendole “Il colpo di grazia a una giunta che ha scambiato il bene comune per una partita a Risiko”.
“Francesco Vanazzi - sostiene la minoranza - se ne va lasciando una situazione critica: mentre il documento unico di programmazione 2026-2028 si è rivelato un inutile copia-incolla pieno di errori, i debiti commerciali esplodono e la gestione energetica è fuori controllo. Per salvare dal collasso l’Azienda Speciale Multiservizi (Asm), il sindaco Piergiacomo Bonaventi e la sua giunta sono costretti a mettere all’asta la farmacia di Nosadello. Si vendono i gioielli di famiglia per tappare i buchi prodotti dall'incapacità amministrativa. Altro che visione politica. Le cronache parlano chiaro, frizioni interne, promesse di vice-sindacatura mai mantenute e patti sottobanco traditi sin dal 2019: Pandino è ostaggio di ambizioni personali e vendette incrociate”.
Risultato di tutto questo, secondo Uniamo Pandino, è l’immobilismo più totale fino al 2028. “Il sindaco Bonaventi -prosegue il gruppo guidato da Luigi Galimberti- ora tiene per sé la delega ai lavori pubblici: un uomo solo al comando di una nave che imbarca acqua da tutte le parti. Basta con le scuse, basta con il silenzio: Pandino merita trasparenza e una guida che sappia progettare il futuro, non solo gestire male le macerie del presente. Uniamo Pandino c’è e non smetterà di chiedere conto di questo disastro”.