Agnadello, 23 settembre 2026

(Gianluca Maestri) A quasi dieci giorni dal grave disservizio elettrico verificatosi durante un intervento eseguito da un'impresa incaricata dal distributore presso la cabina secondaria di via Treviglio che nel pomeriggio di lunedì della scorsa settimana ha interessato circa un quarto del paese, numerose famiglie, attività commerciali e produttive, oltre a edifici pubblici fra cui il municipio e i tre plessi scolastici, la situazione rimane sostanzialmente bloccata nonostante le ripetute sollecitazioni, le Pec inviate, i messaggi e i contatti telefonici intrattenuti dal comune con i referenti del distributore.

A riferirlo è il sindaco Stefano Samarati che dice: “I cittadini che hanno subito danni agli impianti elettrici, agli elettrodomestici e alle apparecchiature non riescono, allo stato attuale, a procedere regolarmente con le richieste di risarcimento attraverso i canali messi a disposizione da E-Distribuzione. Noi siamo intervenuti immediatamente e continuiamo a seguire la vicenda mantenendo i contatti con i responsabili di E-Distribuzione. Tuttavia, è necessario che sia chiaro un principio: il comune non può farsi carico della gestione di un problema causato da un soggetto terzo né può sostituirsi al distributore nell'attivazione delle procedure di risarcimento”.

Il nodo principale riguarda proprio le modalità di presentazione delle richieste di risarcimento. E-Distribuzione ha indicato il proprio portale come canale attraverso il quale avviare le pratiche ma da tempo il sito presenta problemi che ne impediscono o rendono difficoltoso l'utilizzo.

“La risposta che continuiamo a ricevere è che stanno lavorando per risolvere il problema - riferisce il primo cittadino. - Ma nel frattempo i giorni passano e i cittadini rimangono senza la possibilità di procedere.”.

A fronte delle difficoltà riscontrate sul portale, E-Distribuzione ha indicato, in alternativa, la possibilità di trasmettere le richieste di risarcimento attraverso apposite caselle di posta elettronica certificata ma Samarati bolla tale soluzione come “irragionevole” in quanto la Pec è uno strumento di comunicazione non disponibile a tutti i cittadini e può rappresentare un ostacolo significativo per molti. Proprio per questo il primo cittadino ha richiesto a E-Distribuzione l'attivazione di un canale diretto dedicato ai cittadini di Agnadello, attraverso un recapito telefonico e un indirizzo e-mail ordinario che consenta di presentare le segnalazioni e le richieste di risarcimento senza essere obbligati a disporre di una Pec. “A oggi, però - precisa lui stesso, - non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Abbiamo quindi deciso di attivarci aprendo uno sportello comunale dedicato perché non vogliamo lasciare sole le persone che hanno difficoltà. Ma è evidente che, se il portale del distributore non funziona, anche il nostro sportello rischia di essere impossibilitato a svolgere la propria funzione”.

Parallelamente, il comune ha predisposto una ricognizione dei danni segnalati da cittadini e attività economiche, con l'obiettivo di raccogliere informazioni utili a una prima quantificazione delle conseguenze dell'evento sul territorio.

Concludendo, a quasi dieci giorni dal blackout, la richiesta dell'amministrazione comunale è chiara: E-Distribuzione deve ripristinare il corretto funzionamento dei propri strumenti, fornire indicazioni ufficiali e consentire ai cittadini di avviare concretamente le pratiche di risarcimento.