Crema, 01 febbraio 2026
(Annalisa Andreini) Non avere paura di sbocciare.
È questo il messaggio della serata culturale Voci di donne svoltasi giovedì sera nella cornice del ristorante Atelier di Crema.
L’evento, ideato da Aldo Miraboli e Carlo Schira del Club 41 di Crema, ha visto la partecipazione di altri club cittadini (Soroptimist Club Crema, Rotary Cremasco San Marco) nonché di vari sponsor (Banca Mediolanum, Bcc di Lodi, Accademia Upgrade e l’Azienda Agricola Danesi che ha offerto i vini della cena).
Al centro dell’iniziativa tutta in rosa il secondo romanzo della scrittrice cremasca Roberta Schira, che dialogando con Rachele Donati De Conti, ha raccontato la storia di sorellanza delle cinque donne protagoniste de Le Margherite sanno aspettare: cinque viaggi interiori e la Mariconda, il quartiere del pensare e location del cuore, che fa da sfondo alle pagine narrative.
La scrittrice, dopo 18 libri e 15 saggi dedicati al mondo del food, ha dato seguito al suo sogno del cassetto, scrivere un romanzo, invitando così le donne a non aver paura di sbocciare e al forte desiderio di provare una nuova strada.
Un libro che fa emergere temi di attualità come la violenza contro le donne, ma anche l’indipendenza e la consapevolezza( citata anche dalla family banker Claudia Gentile, che ha parlato di rinascita e serenità), il femminismo gentile e il suo alter ego, la solidarietà spesso assente tra le donne e, naturalmente, l’immancabile riferimento al food.
Per chiudere in bellezza la pittrice di Chieve Alessandra Zilioli, che a maggio inaugurerà la sua personale a Crema, ha donato alla Schira una delle sue opere di qualche anno fa, Tic Toc, per ricordare il ritmo della vita: le borchie in oro richiamano i nostri punti fermi, il nero i pensieri oscuri e il rosso la vita.