Crema News - Crema - Accordo per l'integrativo Gianni Risari, presidente della Benefattori

Crema, 30 gennaio 2026

(Annalisa Andreini)  La Fondazione Benefattori Cremaschi ha approvato il nuovo accordo Integrativo aziendale 2026, sottoscritto con le organizzazioni sindacali del territorio di Cgil, Cisl e Uil, rappresentate da Luca Dall’Asta, Roberto Dusi e Maricla Martini.

Tre gli obiettivi: rafforzare la produttività, sostenere un percorso di sviluppo puntando alla qualità dei servizi offerti e soprattutto promuovere e sostenere il welfare aziendale.

Il testo, risultato del lavoro di un anno, si basa su tre focus: ridefinizione dei fondi e dei criteri, introduzione dei criteri di performance e rafforzamento della cultura organizzativa. 

Le novità del nuovo accordo: la definizione dei fondi per la produttività, l’avvio della valutazione delle prestazioni e l’introduzione di sistemi di premialità per progetti di gruppo o di reparto, riconosciuti attraverso gli strumenti del welfare aziendale.

Inoltre è previsto un gettone di rientro pari a 40 euro per il personale. 

Il premio di risultato sarà articolato su due indicatori: uno basato sulla presenza (pari al 75 %) e uno sulla valutazione delle performance (pari al 25%).

 L’accordo prevede un grande impegno economico, che complessivamente ammonta a 741mila euro (oneri esclusi) e deriva dall’integrazione dei fondi Sanità, Uneba e Aziendale, oltre alle risorse predisposte dalla Fondazione stessa.

Sarà anche introdotto un nuovo fondo con alcune voci variabili comuni all’intero personale: lavoro straordinario, indennità di turno, gettoni di rientro, iniziative di benessere organizzativo.

Molto soddisfatto il presidente della Fondazione Gianni Risari: “Questo accordo rappresenta un passo importante nel percorso di innovazione organizzativa della Fondazione. Abbiamo voluto costruire, insieme alle parti sindacali, un modello che metta al centro le persone, valorizzi il lavoro quotidiano e colleghi in modo chiaro impegno, qualità dei servizi e riconoscimento economico”.