Crema News - Crema - Cacciapaglia alle Olimpiadi e al S. Domenico Il maestro Roberto Cacciapaglia

Crema, 06 febbraio 2026

Nel ricordare che il maestro Roberto Cacciapaglia aprirà il suo nuovo tour “Aural. Songs on Reality” l’11 aprile alle 21,00 al Teatro San Domenico di Crema, siamo lieti di annunciare che domani, venerdì 6 febbraio alle ore 20.00 presso il San Siro Olympic Stadium, il pianista sarà direttore e compositore musicale del Gran finale della cerimonia di apertura che darà il via ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.

 Il M° Cacciapaglia firma “Olympia”, poema sinfonico in quattro movimenti che racconta arrivo, viaggio e ascesa della fiamma olimpica; il momento più simbolico dell’apertura delle Olimpiadi Invernali 2026.

 Un viaggio musicale che, attraverso pianoforte, orchestra, voce ed elettronica, accompagna l’arrivo, il passaggio e l’ascesa della fiamma olimpica fino alla sua accensione e celebrazione finale con i bracieri olimpici.

 Eseguito dalla Royal Philharmonic Orchestra e registrato agli Abbey Road Studios di Londra, Olympia unisce scrittura sinfonica e visione contemplativa, in dialogo con i valori originari dei Giochi Olimpici.

 Sempre nell’ambito di Milano Cortina 2026, da sabato 7 fino al 22 febbraio, la musica di Roberto Cacciapaglia accompagnerà l’appuntamento quotidiano all’Arco della Pace aperto a cittadini e turisti. Ogni giorno, allo scoccare di ogni ora – dalle 17.00 alle 23.00 – il braciere olimpico si animerà con uno show della durata di alcuni minuti, un momento sospeso tra luce, musica ed emozione. 

 “Quando ho iniziato a lavorare a “Olympia”, ho pensato subito a una composizione musicale che potesse sostenere il momento più importante, celebrativo e simbolico dell’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 – spiega Roberto Cacciapaglia – In Olympia ho ritrovato una profonda affinità con il senso originario delle Olimpiadi. Nell’antichità le Olimpiadi fermavano le guerre e i conflitti, la “tregua olimpica”. In un’epoca oscura e tragica come quella che stiamo vivendo, la musica e questa cerimonia possono ancora celebrare ciò che di più alto esiste nell’essere umano: la capacità di ascoltare, di condividere, di camminare uniti verso il futuro. Nella pace.”