Crema, 05 febbraio 2026
Due inseguimenti da parte dei carabinieri, uno finito dopo 60 chilometri a Milano e l'altro dopo dieci chilometri a Liscate, con l'arresto di due stranieri, mentre altre tre persone sono riuscirete a farla franca.
Il primo inseguimento è cominciato ieri alle 15.30 quando i carabinieri hanno notato una Toyota Yaris Cross alla quale hanno imposto l'alt. La vettura è arrivata a ca' delle Mosche e poi è tornata indietro, imboccando la tangenziale a grande velocità, inseguita dai militari. A Dovera i banditi, intercettati dalla pattuglia dei carabinieri di Pandino, hanno tentato di speronare l'auto senza riuscirci, ma fuggendo verso Spino d'Adda. Qui, sempre sulla Paullese, l'auto si è fermata e ha fatto scendere una persona che ha scavalcato il guardrail e si è dileguata, mentre il conducente ha ripreso la marcia a velocità sempre più folle verso Milano. Arrivato a San Donato, il conducente, un cileno di 25 anni senza fissa dimora, ha effettuato un'inversione di marcia dirigendosi verso Segrate, entrando in Milano e imboccando viale Lombardia e arrivando in piazza Aspromonte, dove è stato bloccato, dopo fiera resistenza, dai militari di tre pattuglie che lo avevano inseguito. Portato davanti al giudice del tribunale di Milano, il magistrato ha convalidato l'arresto, liberato il cileno con il solo obbligo di non dimorare in provincia di Milano e rinviato il processo al prossimo 19 marzo. Il 25enne non aveva la patente e l'auto è risultata essere stata noleggiata.
il secondo inseguimento, sempre mercoledì, a opera dei carabinieri del Radiomobile si è concluso con l'arresto di un albanese di 26 anni senza fissa dimora. Sulla Rivoltana la pattuglia ha intercettato una Volvo V40 nera alla quale ha imosto l'alt. Il conducente ha accelerato e la gazzella dei carabinieri si è messa al suo inseguimento. Venivano chiamate tutte le pattuglie delle compagnie di Crema e Pioltello, le quali convergevano in ausilio dell’equipaggio che stava inseguendo i fuggitivi a bordo della Volvo. L'intervento congiunto permetteva di fermare il veicolo sulla strada provinciale 35, prima che riuscisse ad immettersi nell’autostrada A35, dove, all’altezza della rotonda, percorsa in contromano la Volvo andava a sbattere contro un autoarticolato. I tre occupanti del veicolo si davano alla fuga nell’area boschiva adiacente lo svincolo e i militari riuscivano a fermare la persona che era al volante dell'auto. Dalle indagini, l'auto è risultata con targhe clonate e dentro sono stati trovati cacciaviti, una pinza, un cutter, dei guanti da lavoro, un passamontagna, dei fascia collo e dei berretti, mentre nel bagagliaio c'erano altre targhe clonate. L’arrestato è stato poi trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Crema fino questa mattina quando l’arresto è stato convalidato dal tribunale di Milano e nei suoi confronti è stato disposto di mantenerlo in carcere, mentre l'udienza è stata fissata per il 19 marzo.