Crema News - Crema - Per i ponti Crema non è Firenze Ponte di via Cadorna, chiuso

Crema, 07 luglio 2026

Caro direttore

Due pesi, due misure

Sovrintendenza di Firenze vs Sovrintendenza CR MN LO

E' di questi giorni la notizia della sospensione del traffico ferroviario tra nord e sud in Italia per la sostituzione del ponte del Pino a Firenze.

Il ponte fiorentino ha molte analogie con quello di Crema:

in seguito ad ammaloramento delle strutture portanti su entrambe le opere (Crema e Firenze) è stato vietato il transito ai mezzi superiori alle 3,5 ton (2020 montati i varchi di sagoma a Crema; 2023 a Firenze);

chiusura totale giugno 2026 a Crema, maggio 2026 a Firenze;

anno di costruzione 1896 Firenze, 1902 Crema;

struttura simile: reticolo di travi metalliche con lastre chiodate.

Eppure la Sovrintendenza di Firenze ha classificato l’opera come “non avente interesse artistico o architettonico di pregio tale da giustificare un vincolo secondo il Codice dei Beni Culturali”, nonostante la struttura non avesse subito rifacimenti (eccetto i parapetti laterali ), al contrario di quella di Crema che di originale ha ormai ben poco.

Se fino a ora la storia dei due ponti è stata quasi identica, l’epilogo sarà molto diverso a causa delle diverse valutazioni delle Sovrintendenze: a Firenze avendo la possibilità di sostituire completamente la struttura l’apertura è prevista per il 14 settembre prossimo (il ponte nuovo è già stato preparato e in questi giorni viene smontato il vecchio e messo in opera in nuovo) altri due mesi serviranno per completare l’opera e i sottoservizi.

E’ evidente che qualche cosa non torna: ciò che vale a Firenze a Crema non è ammesso.


(dir) A me sembra molto semplice: dal 2023 a oggi la Soprintendenza ha cambiato parere tre volte (e due soprintendenti, in attesa del terzo). Ricordate l'iniziale taglia e cuci della struttura metallica? Bene, non c'è più traccia (e meno male). Inoltre, per arrivare a questo progetto, che vuole tenere in piedi la pila centrale che non ha i requisiti di sicurezza, si spenderanno 50mila euro per andare a controllare come sta. E per mettere a posto questo ponte, solo per il ponte, ci vogliono oltre sei milioni di euro e nove mesi di lavoro.

La soluzione a noi appare semplice: bisogna fare un ponte nuovo, se si vuole mantenendo l'impalcato simile e i passaggi pedonali borchiati. Tutto il resto va rifatto.

Con questa soluzione il ponte costa molto meno e i nove mesi di chiusura o apertura a singhiozzo diventano poche settimane. Perché il ponte nuovo si mette su in pochi giorni.

Inoltre chiedetevi come si arriva al ponte provvisorio che affianca la passerella Bettinelli e dove sbuca. Così, giusto per esercitare la mente.