Crema News - Ticengo - Tari, richiamo della Corte dei conti

Ticengo, 17 febbraio 2026

(Andrea Biraghi) Richiamo della Corte dei conti, sezione lombarda, al comune di Ticengo sulla gestione degli arretrati della Tari e sull’applicazione della normativa relativa all’accantonamento al fondo di garanzia per i debiti commerciali.

Dalla relazione emerge l’invito a migliorare la riscossione degli importi non incassati negli anni precedenti. In particolare, per la Tari viene evidenziata una percentuale di riscossione in conto residui ritenuta bassa: nel 2021 il 17,08%, nel 2022 il 29,99%, nel 2023 l’8,66% e nel 2024 il 29,75%.

Diverso l’andamento dell’Imu, dove nel secondo biennio si registra un miglioramento della riscossione in conto residui: 23,41% nel 2021, 22,15% nel 2022, 47,82% nel 2023 e 64% nel 2024.

Sulla Tari, l’amministrazione ha comunicato di aver concesso rateizzazioni per il recupero degli importi relativi al periodo 2020-2023 e di prevedere, entro l’anno, l’avvio degli accertamenti esecutivi per le annualità 2020-2022.

La Corte richiama inoltre l’attenzione sull’accantonamento al fondo di garanzia per i debiti commerciali, fondo obbligatorio che deve essere previsto a bilancio nel caso in cui non vengano rispettati i tempi di pagamento ai fornitori. Dai rendiconti esaminati risulta che l’accantonamento è stato registrato solo nel 2022 per 4.697,78 euro e successivamente eliminato nel 2023.

Secondo i dati trasmessi in sede istruttoria, l’ente ha comunicato un indice di ritardo nei pagamenti pari a 29 giorni nel 2020, 8 giorni nel 2021, 3 giorni nel 2022 e zero nel 2023. La Corte ha quindi invitato l’amministrazione a porre attenzione alla corretta applicazione della disciplina sull’accantonamento.