Rivolta d'Adda, 16 febbraio 2026

Ancora un rinvio per il processo che vede sul banco degli imputati l'ex sindaco di Rivolta d'Adda Giovanni Sgroi, accusato di violenza sessuale da cinque donne.

L'avvocato Domenico Chindamo, che difende il medico, oggi in aula ha chiesto e ottenuto un altro rinvio e il giudice del tribunale di Milano ha differito il procedimento al prossimo 12 maggio. Il motivo della richiesta dell'avvocato si basa su una questione meramente finanziaria. Dopo alcune settimane di trattative tra avvocati delle parti in causa, recentemente si è arrivati a un accordo e le cinque donne, accettando il risarcimento, usciranno dal processo senza presentarsi come parti civili. Tuttavia per ottenere questo risultato da una parte è necessario versare quanto stabilito per ciascuna parte offesa e dall'altra ricevere tutto il pattuito.

E qui è sorto un inconveniente perché il totale del risarcimento ammonta a una somma che il medico non ha completamente a sua disposizione, nel senso che una parte del dovuto è stata già liquidata ma per arrivare al saldo totale il medico ha chiesto qualche settimana di tempo per poter reperire quanto dovuto e liquidare interamente la somma richiesta dalle cinque donne.

Di qui la richiesta di rinvio concordata con le parti in causa, avanzata dall'avvocato del medico e accolta dal giudice. Quindi se ne parla, stavolta definitivamente, il 12 maggio. Nel frattempo Giovanni Sgroi, che a fine gennaio si è dimesso dalla carica di sindaco, facendo decadere tutto il consiglio comunale e permettendo al comune di andare a nuove elezioni, dopo un periodo di presenza del commissario prefettizio, resta agli arresti domiciliari.