Ragazzi in visita all'Artoteca di Spino
Spino d’Adda, 12 gennaio 2026
(Gianluca Maestri) Inaugurata poco più di un anno fa presso la biblioteca comunale, l’Artoteca non solo è una delle esperienze più importanti nel panorama culturale locale ma rende anche Spino d’Adda un caso quasi unico nel panorama nazionale offrendo un servizio prezioso che pochissimi comuni in Italia possono vantare: portare l’arte fuori dai musei e dentro la vita quotidiana e le case delle persone. Grazie all’Artoteca è infatti possibile prendere in prestito gratuitamente opere d’arte originali seguendo lo stesso schema dei libri.
Il valore di questo progetto a Spino, curato dalla bibliotecaria Elena De Prezzo della cooperativa Charta, è testimoniato anche dall’attenzione della stampa specializzata, che in più occasioni ha raccontato l’esperienza dell’artoteca. Come ha fatto nei giorni scorsi Livia Montagnoli, giornalista del magazine Artribune che ha dedicato un viaggio nelle artoteche italiane. Quella di Spino è in ottima compagnia, essendo raccontata assieme alle artoteche di Cavriago, in Emilia, dell’Alto Adige, della biblioteca San Giorgio di Pistoia, di Gorlago (Bergamo) e di Domodossola (presso il collegio Rosmini). La Montagnoli precisa anche che all’Artoteca di Spino “Il prestito è riservato solo ai residenti che sottoscrivono un regolamento riportante anche le buone pratiche per la conservazione delle opere” e che “Il catalogo si concentra sui libri d’artista”.
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