Crema, 10 marzo 2026

I finanzieri del comando provinciale di Cremona, hanno eseguito un provvedimento di perquisizione presso la sede di un’azienda cremasca situata in un paese dell'hinterland di Crema e hanno trovato il personale mentre che era intento a produrre merchandising celebrativo della partita di champions League Atalanta - Bayern Monaco, in programma questa sera a Bergamo.

Le perquisizioni, condotte dal Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, sono scattate dopo un’attività info-investigativa di una serie di accertamenti effettuati nei confronti di due indagati tra cui il titolare dell'azienda che opera nella produzione di abbigliamento sportivo.

L'operazione è nata dall'esame dei profili social degli indagati che ha permesso alla Guardia di Finanza di scoprire che era in corso una campagna pubblicitaria in merito alla produzione di merchandising di vario genere riconducibile alla società Atalanta bergamasca calcio Spa, che avrebbe portato alla vendita di materiale vario nei pressi dello stadio nell'imminenza della partita..

Le indagini effettuate dalla GdF sono state riportate alla procura della repubblica che, approvando le valutazioni riportate nell'indagine, ha subito emesso un decreto di perquisizione a carico del soggetto e nell'azienda della stessa al fine di verificare se le informazioni in merito alla produzione di abbigliamento contraffatto fossero esatte..

Pertanto, al fine di scongiurare l’immissione in vendita dei prodotti contraffatti, i finanziari ieri pomeriggio hanno eseguito una perquisizione all’interno del laboratorio dell'azienda dove avveniva la produzione e lì sono stati trovati circa 800 articoli di vario genere riferibili principalmente alla società Atalanta bergamasca calcio Spa, tra cui felpe, gilet smanicati, canotte, t-shirt, pantaloncini, mascherine, applicazioni a caldo DTF, numerosissime sciarpe celebrative della partita di Champions League, nonché anche i cliché per la stampa di altre sciarpe.

"Il valore della merce sequestrata - informa il colonnello Alessandro Di Filippo - si aggira intorno a 10mila euro. Era pronto per essere venduto. Escludiamo che altra merce sia stata immessa sul mercato, ii quanto l'azienda dove la merce è stata sequestrata non effettua vendite on line o ad altri esercenti":