Crema, 15 febbraio 2026

Seconda giornata della sfilata dei carri allegorici baciata dal sole e da un successo strepitoso. La pioggia di sabato e la nebbia di domenica mattina hanno lasciato il posto a un sole primaverile che ha scaldato l’atmosfera, illuminato e colorato la città come in un sogno.

Migliaia i visitatori che hanno affollato il circuito chiuso cittadino e partecipato alla seconda parata, gremita come non mai. Anche i mercatini di piazza Duomo hanno registrato il pieno, tanto da rendere difficile attraversare la piazza.

Boom di visitatori provenienti non solo dalla Lombardia: Monza-Brianza, Lodi, Pavia, Milano le province più gettonate. Non sono mancati turisti provenienti anche dall’Europa: dalla Germania, in particolare Stoccarda e dalla Francia.

Ad aprire le danze il Gruppo Young Quadrille di Treviso che, con i loro abiti ottocenteschi, hanno ballato rievocando il periodo storico dell’ottocento. Ma tutti i gruppi folcloristici hanno incantato per la bellezza dei costumi, i ritmi e i balli che hanno immerso il pubblico nelle culture e tradizioni dei paesi che rappresentavano. Tra questi, il Gruppo Bahia Brasil Show: chi meglio di loro poteva portare lo spirito carnevalesco brasiliano in città, con un corpo di ballo proveniente dal Brasile? Anche il Gruppo Folkloristico Boliviano, numerosissimo, si è esibito a più riprese con gruppi composti da adulti e bambini boliviani, sfoggiando costumi nazionali, meravigliosi e dai colori sgargianti, al ritmo di musica e balli sudamericani. Il Gruppo Maschere di Gombito, associazione culturale della provincia di Cremona stupisce sempre per la meraviglia delle maschere indossate da un gruppo di abitanti che richiedono un lavoro di sartoria, tra stoffe pregiate e creatività, non indifferente.

Cinque i carri in gara tra loro: Yellow submarine, animato da Diablada Boliviana; Ai - Guiana animato dall’oratorio delle Quade; Sogna ragazzo sogna, animato dal gruppo Barabèt; L'esercito dei selfie animato dall’Istituto Ispe; War, acronimo di We Are Revolution, animato dal gruppo Next Level.

 Insieme ai carri in gara hanno sfilato tanti altri carri fonte di attrazione e divertimento, animati da diversi gruppi. Il carro legato alle Olimpiadi di Milano-Cortina, per respirare l’atmosfera dei giochi olimpici in città; il carro del Gagèt col so uchèt (animato dagli studenti del Marazzi, indirizzo Moda) che rappresenta la maschera tipica cremasca diventata il simbolo della città; il Carro Bestya o carro del bestiame del mitico Alessandro Bosio; il Carro Orsetto, decorato con i disegni e i lavoretti di cartapesta realizzati dai bambini della scuola Primaria di San Bernardino; il Carro del castello delle favole di Crema Live Heart