Crema News - Crema - Il malato immaginario Beccaluva del Turass nel malato immaginario

Crema, 13 maggio 2026

Si chiude la Rassegna di Teatro Amatoriale Stelline in scena, curata da Pier Giorgio Ruggeri.

L’ultimo spettacolo in programma è domenica alle 17,00.

In scena, con la compagnia di Castelleone El Turass Teatrovare, Il malato immaginario di Molière, per regia di Davide Pini Carenzi.

 Gianmario Beccaluva si è occupato degli allestimenti e della parte tecnica, oltre a essere un attore attivo. In particolare, in questa pièce, è il personaggio principale, il malato immaginario.

Quanti siete e come nasce la vostra compagnia?

“La compagnia nasce tanti anni fa grazie all’opera di Serafino Corada, insieme ad altri amanti del teatro. Corada scriveva opere in dialetto; ora invece recitiamo solo in italiano. Contando sia gli attori che gli aiutanti, siamo circa in 25. Abbiamo portato in scena diversi spettacoli, tra cui La cantatrice calva e Dieci piccoli indiani. Con questa performance, abbiamo scelto Molière, sfidando un testo sacro del teatro, ma l’abbiamo snellito e modernizzato. Sarà divertente”.

 Quante volte è stato messo in scena questo spettacolo?

“Non si tratta di un debutto. La nostra peculiarità è che le prime le svolgiamo sempre a Castelleone, in omaggio al nostro pubblico locale. L’idea dello spettacolo risale allo scorso anno, ma la prima messa in scena è recente, febbraio 2026 e abbiamo già svolto tre repliche e siamo anche nel programma di Estate in riva al Serio di Casale Cremasco, rassegna curata da Pier Giorgio Ruggeri.”

 Vuole indicare qualche dettaglio per incuriosire gli spettatori?

“Il malato immaginario non vuole replicare lo spettacolo classico di tre ore di Molière, ma è stato modernizzato, condensato in alcuni passaggi, inserendo un narratore al posto di certi personaggi. Crediamo che così sia più interessante e fluido. Dura cento minuti, gli attori sono sempre in scena anche se non recitano per tutto il tempo, indossano i costumi del 1600, la scenografia è molto semplice (un letto e alcune sedie), il linguaggio è moderno. Ci sono delle chicche che danno un tono di simpatia e alleggerimento del testo. Il pubblico si diverte molto. Come compagnia ci teniamo tanto a questo spettacolo perché è corale, ognuno ha una piccola parte caratteristica. C’è molta sintonia ed equilibrio nel nostro gruppo e questo rende la rappresentazione molto interessante.”

Agli spettatori, prima dell'inizio la pasticceria Grello offrirà un assaggio di un loro dolce e un buono per un caffè da gustare nella loro pasticceria di via Mazzini, in città.