Crema, 15 aprile 2026

Via le scarpe per calpestare il suolo del centro islamico e per salutare Hamza, ammazzato vicino a casa nel giorno di Pasquetta.

A mano a mano che i minuti scorrono, il centro si riempie. Alla fine ci saranno 150 persone. Quasi tutti gli uomini seduti a terra, perché ci si deve ricordare, ha detto l'imam Yassine Baradai, che l'uomo sta più vicino alla terra che al cielo.

Il padre Yamal è in prima fila, vicino alla bara del figlio, ricoperta da un drappo verde. La gente arriva, si inchina verso La città santa e si siede alle sue spalle; le donne, quelle musulmane col capo coperto, le ospiti quasi tutte senza, si siedono in fondo, dove c'è anche la madre.

In un fianco del centro ci sono le sedie che sono a disposizione degli ospiti e dove trovano spazio il sindaco Bergamaschi, il vicario don Stefano Savoia, il diacono Claudio Dagheti in vece del vescovo, Matteo Piloni, Beppe Torrisi.

La cerimonia si apre con il saluto del presidente Hamid Thairi che lascia la parola all'imam Hamed Said che parla in arabo e poi prega.

Tocca al presidente della comunità islamica Yassine Baradai che, in perfetto italiano, parla della immane tragedia per la quale Crema ha perso un ragazzo e come questa profonda tristezza ci debba unire. "Abbiamo tutti una parte di responsabilità per quel che abbiamo fatto per i nostri giovani, lasciati in solitudine. Oggi abbiamo perso due ragazzi: noi che cosa stiamo insegnando ai nostri figli?".

Poi l'imam ha ricordato il mancato sacrificio di Abramo, pronto a uccidere il figlio per ubbidire a Dio e fermato in tempo dallo stesso Dio. A lui è bastata la volontà; qui oggi qualcuno il figlio l'ha perso davvero.

Poi la litania degli interventi delle persone invitate, con Dagheti che rappresenta il vescovo e il sindaco che ricorda come: "Quando un figlio cade, cadiamo tutti".

Al termine gli ultimi tristi saluti alla bara che sta per partire con Hamza, per sempre. Destinazione l'aeroporto di Malpensa dove un aereo porterà la bara in Egitto. Qui la famiglia Salama attende di dare sepoltura al piccolo Hamza che sarà sepolto su un fianco, rivolto col capo alla Mecca, la città santa.