Lodi, 30 gennaio 2026
(Francesco Carrubba) Il Lodigiano sarà mappato per definire almeno cinque nuovi itinerari turistici, uno a Lodi e quattro nel territorio. Inoltre verranno promosse dieci passeggiate-evento rivolte alla cittadinanza e alle scuole: i “Ciceroni” saranno giovani migranti di prima e seconda generazione, in collaborazione con la rete Migrantour, formati ad hoc. Non solo. Un artista performativo guiderà la realizzazione collettiva e la posa di un’opera di land art dedicata al Drago Tarantasio.
A prevedere tutto questo è il progetto Atlante - Luoghi e culture in dialogo, che si svilupperà lungo 33 mesi, da ora fino a settembre 2028, con diversi obiettivi. Il primo è formare alla mediazione linguistico-culturale sia nuovi operatori locali sia gli addetti dei servizi alla persona, come il personale scolastico e il front office sociosanitario, promuovendo workshop dedicati.
La seconda missione è offrire opportunità di partecipazione ai ragazzi di seconda generazione, valorizzando al contempo il patrimonio artistico e paesaggistico in chiave interculturale. Una terza sfida è dare sostegno ai genitori che non parlano l'italiano nei colloqui con gli insegnanti.
Tra i bisogni a cui l’idea risponde ci sono l’attivazione di dispositivi di prevenzione di condizioni di solitudine, marginalità, devianza per minori a scavalco tra tempo scolastico ed extrascolastico, il potenziamento di misure flessibili e sperimentali per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica e il rilancio dei Neet, i giovani che non studiano e non cercano lavoro.
Come spiega il progetto, in un contesto sempre più multiculturale, si vuole creare un dialogo interculturale dove ci sono barriere linguistiche, comprensione dove ci sono differenze, fiducia dove spesso prevale diffidenza.
Alla corposa iniziativa contribuirà una rete costruita dalla storica ong lodigiana Movimento Lotta Fame nel Mondo, che comprende la cooperativa Famiglia Nuova, capofila della rete doposcuola del Comune di Lodi, e la Fondazione Caritas, ente con una presenza capillare e a stretto contatto con le comunità straniere. Tra i sostenitori figurano poi il Comune di Lodi, la Provincia di Lodi, l’Ufficio di Piano, Asst e Uonpia.
L’Atlante rientra tra i cinque Progetti della Comunità Lodigiana che cercano fondi: la Fondazione Comunitaria ha destinato alla proposta 69.170 euro, ma per ottenerli i promotori dovranno raccogliere entro il 18 marzo donazioni per il 10% del sostegno offerto, ovvero 6917 euro.