Crema, 1 ottobrre 2026
“Io sarei per cedere San Bernardino a Offanengo”. Questa frase pronunciata dal presidente del consiglio comunale, Attilio Galmozzi, in un discorso legato al ponte di via Cadorna, ha scatenato la reazione, sia pure a scoppio ritardato, delle minoranze. “Dopo il consiglio di lunedì – afferma Andrea Bergamaschini della Lega - ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno seguito la seduta in diretta streaming e che mi hanno riferito la frase gravissima pronunciata da Galmozzi. Non si tratta di una semplice battuta, né di un’uscita infelice da archiviare con superficialità: è un’offesa a un intero quartiere e a tutti i cittadini che vi abitano. I residenti di San Bernardino sono cittadini cremaschi a tutti gli effetti e non accettano di essere trattati come un problema da scaricare sul Comune vicino. Chi ricopre la presidenza del Consiglio comunale dovrebbe rappresentare l’intera città, garantire equilibrio e rispetto istituzionale. Galmozzi, invece, avrebbe scelto di umiliare pubblicamente un quartiere già costretto a fare i conti con disservizi, ritardi e promesse non mantenute. Un presidente del consiglio comunale non può permettersi di parlare in questo modo dei cittadini e dei quartieri che dovrebbe rappresentare. Non bastano giustificazioni, precisazioni tardive o tentativi di minimizzare: davanti a un’uscita del genere, l’unica conseguenza coerente sono le dimissioni. Nel prossimo consiglio chiederò formalmente a Galmozzi di dimettersi. E il sindaco Fabio Bergamaschi chiarisca immediatamente se condivide quelle parole o se intende prendere le distanze”.