Crema, 23 settembre 2026

Un’interrogazione, forse, sarebbe bastata. Una mozione che, se approvata, come ha fatto notare la maggioranza, avrebbe costretto il comune a cambiare la scaletta delle priorità, non ha invece ottenuto il risultato sperato ed è stata bocciata. Cosa che Emanuela Schiavini, consigliera comunale di FdI, che l’aveva presentata, non ha apprezzato.

L’argomento in discussione, che ha avuto una coda polemica in consiglio, riguardava la sistemazione di via Canossa e del sottopasso che porta all’ospedale. “Abbiamo segnalato il degrado di una via che conduce a un ospedale – afferma Schiavini - che serve scuole e che ogni giorno viene percorsa da anziani, persone fragili e con disabilità, studenti, famiglie. Per buche, barriere architettoniche, degrado e per un sottopasso che presenta evidenti problemi di accessibilità e sicurezza ci è stato detto di rivolgerci all’URP. L’URP raccoglie le segnalazioni dei cittadini, il consiglio comunale, invece, ha il compito di discutere i problemi della città, di portare all’attenzione dell’amministrazione le criticità e di chiedere conto delle scelte della giunta. Ci è poi stato detto che non ci sono risorse e che questo intervento non sarebbe una priorità. Prendiamo atto che, di fronte a una documentazione fotografica concreta e inequivocabile, questa amministrazione ha deciso che il problema può aspettare”. Schiavini contesta l’affermazione di ‘mozione inappropriata’. “Inappropriata – replica la consigliera di minoranza – è semmai la distanza tra chi amministra e i problemi reali che i cittadini incontrano ogni giorno”.