Montodine, 12 marzo 2026
(Andrea Biraghi) Ha patteggiato una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione, oltre a 1800 euro di multa, l’uomo accusato di aver truffato una 79enne di Montodine fingendosi un carabiniere per farsi consegnare gioielli e preziosi. L'uomo ha risarcito il danno pagando 400 euro a'anziana e la pena è stata sospesa.
Protagonista della vicenda è Ciro Boccia, 45 anni, ex militare dell’Esercito. Il procedimento si è chiuso con il patteggiamento davanti al giudice, che ha disposto anche la confisca di una vecchia tessera militare e di un portafoglio con placca del Ministero della Difesa, oggetti utilizzati dall’uomo per accreditarsi durante i raggiri.
La condanna arriva dopo l’arresto avvenuto lo scorso 10 febbraio, al termine di una truffa ai danni di un’anziana residente a Montodine.
Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna riceve una telefonata da un uomo che si presenta come carabiniere e sostiene che il figlio sarebbe stato arrestato. Per risolvere la situazione, spiega la voce al telefono, è necessario consegnare gioielli e oggetti preziosi che dovrebbero essere verificati dal giudice.
Poco dopo alla porta dell’abitazione si presenta un uomo che ritira i preziosi: collane, bracciali, orecchini, anelli, due fedi nuziali, un orologio e un ciondolo, per un valore complessivo stimato di circa 42 mila euro.
La truffa però dura poco. Dopo aver parlato con un vicino, la 79enne capisce di essere stata raggirata e contatta il 112.
Nel frattempo i carabinieri avevano già ricostruito i movimenti dell’uomo. L’auto utilizzata per il colpo era stata segnalata nella tarda mattinata nel parcheggio coperto del centro commerciale Gran Rondò di Crema, per poi spostarsi verso il territorio di Montodine.
Dopo il raggiro, l’uomo si rimette in viaggio ma viene intercettato e fermato a Spino d’Adda da una pattuglia del Radiomobile della compagnia di Crema.
All’interno dell’auto i militari trovano i gioielli appena sottratti all’anziana, che vengono recuperati e restituiti alla vittima. Nel veicolo vengono inoltre rinvenuti altri preziosi riconducibili a una truffa analoga commessa a Milano il giorno precedente.