Crema News - Crema - Siamo fuori dal piano nazionale

Crema, 12 agosto 2026

Riceviamo e pubblichiamo:


"Le scorse settimane hanno mostrato ancora una volta, anche nel nostro territorio, quanto le ondate di calore possano avere conseguenze drammatiche, in particolare per gli anziani e per chi lavora all'aperto. Un rischio che il Cremasco conosce da tempo e che le istituzioni locali non devono sottovalutare.

Il Ministero della Salute ha appena pubblicato il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, che per la prima volta integra la prevenzione delle ondate di calore con quella degli effetti acuti dell'inquinamento atmosferico, riconoscendone il rischio sinergico. Il documento dedica un intero capitolo agli effetti combinati di calore e polveri sottili, tema di grande interesse per il Cremasco.

Colpisce, però, un dato: tra le 27 città coperte dal sistema di allerta nazionale Heat Health Watch Warning (Hhww) , che emette bollettini di rischio a 72 ore e attiva i piani di prevenzione locali, non figurano né Cremona, né Crema. Un territorio prevalentemente agricolo esposto a temperature estive estreme e tra i più colpiti d'Italia da PM10 e PM2.5 resta privo di un sistema di allerta dedicato.

Chiediamo a comune di Crema, Ats Val Padana e Regione Lombardia di dare attuazione locale alle indicazioni del Piano, innanzitutto con l’inclusione di Crema e della provincia di Cremona nel sistema Hhww, o attivazione di un'allerta locale con un centro di riferimento responsabile della diffusione tempestiva ai servizi sanitari, sociali e al sistema delle imprese e del volontariato.

Raccomandiamo l’attivazione dell’anagrafe dei soggetti suscettibili a livello comunale per attivare, in sinergia con ASST Crema e ATS Valpadana, la sorveglianza attiva nei giorni di allerta.

Auspichiamo l’integrazione tra piano caldo, piano aria e pianificazione urbana, coordinando le struttura locali con ARPA Lombardia e mettendo in campo interventi su verde urbano e isole di calore e favorendo, in accordo con il volontariato sociale, la realizzazione di rifugi climatici e punti di ristoro accessibili agli anziani e ai soggetti fragili.

Il Piano del Ministero della Salute offre oggi gli strumenti per prevenire le conseguenze più gravi del caldo. Siamo disponibili a impegnarci con le istituzioni locali per attivarli, prima della prossima ondata".


Mario Alessio Benelli (Crema in Azione)