Crema, 10 agosto 2026
Egregio Direttore,
scrivo a nome dell’Associazione “Io Sono OSS” per porre l’attenzione su una questione di grande rilevanza che, purtroppo, viene frequentemente ignorata dalla stampa nazionale: il ruolo degli operatori socio-sanitari (Oss) e assistenziali (ASA,adb,adest,osa) all’interno del nostro sistema socio-sanitario. Malgrado il contributo essenziale di questi professionisti alla cura e al benessere dei pazienti, raramente si riserva loro lo spazio che meriterebbero sui media e nei dibattiti pubblici.
La pandemia ha mostrato chiaramente l’importanza degli oss, i quali sono stati in prima linea accanto ai pazienti, offrendo supporto e garantendo un’assistenza di qualità anche in condizioni estremamente difficili. Tuttavia, con il graduale ritorno alla normalità, l’attenzione verso le loro necessità e il loro impegno sembra essere tornata in secondo piano.
Gli operatori socio-sanitari (oss) ed assistenziali (ASA,adb,adest,osa) non sono fondamentali solo in tempi di emergenza, ma anche nella quotidianità della cura dei pazienti, dall’assistenza domiciliare alle strutture ospedaliere e residenziali. Eppure il loro ruolo e le loro richieste per migliorare le condizioni di lavoro e i percorsi di formazione continuano a ricevere poca considerazione.
Pertanto chiediamo alla stampa nazionale di dare finalmente voce agli operatori socio-sanitari (oss) ed assistenziali (ASA,adb,adest,osa) raccontando le loro storie e le sfide che affrontano quotidianamente. La visibilità è un passo cruciale per ottenere il riconoscimento che queste figure meritano e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del loro lavoro. Dare luce al ruolo degli operatori socio-sanitari (oss) ed assistenziali (ASA,adb,adest,osa) significa valorizzare l’intero sistema di cura che ruota attorno a loro
Luca Gusperti, Presidente Nazionale dell’associazione “Io Sono OSS