Crema, 23 maggio 2026
Riceviamo e pubblichiamo:
"I sottosctitti Avvocati Gian Filippo Schiaffino e Nicholas Parati del Foro di Milano, difensori di fiducia del sig. Davide Ogliari, con riferimento all'articolo pubblicato sul quotidiano online Crema News dal titolo "Per bonificare l'area dell'ex Cava Alberti serviranno 1,8 milioni", ritengono necessario precisare come il contenuto dello stesso riporti plurime circostanze non corrispondenti al vero, offrendo ai lettori una rappresentazione inesatta e fuorviante della vicenda oggetto del procedimento penale in corso,
In primo luogo, l'articolo propone una ricostruzione dei fatti che concentra l'attenzione sugli eventi successivi alla vendita all'asta dell'area e sulla posizione dell'attuale proprietario,
inducendo il lettore a ritenere che i fatti rilevanti ai fini del procedimento siano sorti, o comunque si collochino temporalmente, in epoca successiva all'acquisto dell'area da parte del sig. Davide Ogliari.
Tale rappresentazione non corrisponde alla realtà processuale, poiché i fatti oggetto di contestazione risultano, al contrario, per lo più antecedenti rispetto all'acquisto dell'area da parte del sig. Ogliari.
Inoltre, non corrisponde al vero quanto riportato in ordine alla presunta esistenza di un contratto preliminare avente ad oggetto l'acquisto dell'area, che sarebbe stato successivamente
bloccato dall'esposto presentato dal sig. Ettore Aschedamini. Tale circostanza è priva di riscontro e non trova alcun fondamento nei fatti oggetto del procedimento.
L'articolo, inoltre, omette di evidenziare che anche il curatore fallimentare risulta imputato nell'ambito del medesimo procedimento penale, circostanza di assoluta rilevanza ai fini della corretta ricostruzione della vicenda e dele rispettive posizioni processuali.
È, altresi, necessario precisare che li sig. Davide Ogliari non è stato sentito nel corso dell'udienza del 18.05 vs. e non ha reso alcuna dichiarazione nel contesto processuale richiamato
dall'articolo. Nonostante ciò, il contenuto pubblicato finisce comunque per rappresentare il sig.
Ogliari quale principale - se non esclusivo - responsabile delle contestazioni relative ala gestionedell'area ex Cava Alberti, senza evidenziare che li processo si trova ancora nella fase iniziale e che, allo stato, nessuna responsabilità è stata accertata nei confronti di alcuno degli imputati.
Parimenti, l'articolo rappresenta come sostanzialmente acclarate circostanze che, in realtà, costituiscono ancora oggetto di verifica processuale e tecnica. Alo stato, infatti, dovranno ancora essere accertate sia l'effettiva presenza di rifiuti qualificabili come pericolosi, sia l'eventuale sussistenza degli elementi costitutivi del reato contestato, sia al concreta riconducibilità delle condotte contestate agli imputati.
Il testo, per di più, richiama una presunta necessità di bonifica dell'area e relativi costi economici, nonostante tali circostanze non siano mai emerse, né siano mai state oggetto di accertamento,
nel corso del processo.
La ricostruzione offerta al pubblico risulta, pertanto, non aderente alla realtà, poiché non restituisce correttamente quanto emerso nel corso dell'udienza, né le effettive posizioni delle parti coinvolte nel procedimento.
Ne deriva una rappresentazione falsata della vicenda, idonea a generare nell'opinione pubblica
una percezione distorta dei fatti e ad attribuire al sig. Ogliari responsabilità esclusive che non trovano riscontro negli atti processuali.
Taleimpostazione narrativa risulta gravemente lesiva della reputazione personale e professionale del sig. Ogliari, esponendoloal concreto rischio di significative ripercussioni sul pianopersonale, sociale ed economico in conseguenza della diffusione di informazioni inesatte, incomplete e fuorvianti".
Avv. Gian Filippo Schiaffino
Avv. Nicholas parati