Crema News - Crema - Elena Martini parla all'Araldo Elena martino col presidente Mario Cassi e Annamaria Messaggi

Crema, 31 maggio 2026

(Boris Parmigiani) Sabato 23 maggio 2026 il gruppo dell’Araldo e il Touring Club Italiano, nel loro incontro promosso mensilmente, hanno ospitato la scrittrice cremasca Elena Martini che ha voluto presentare la sua opera: un romanzo ambientato nell’America di metà ottocento dal titolo Jodie la ragazza che sognava l’oceano.

Dopo i saluti di Annamaria Messaggi, per il TCI e di Mario Cassi, per l’Araldo, l’autrice ha presentato la sua opera in modo lineare, spigliato e travolgente con la passione di chi scrive non solo per se ma per interessare e coinvolgere chi legge.

Questo romanzo è nato durante il periodo del Covid, dove nella clausura e nella difficoltà ad uscire per incontrare gente, per non cadere in un facile sconforto, la fantasia e l’immaginazione giocano un ruolo importante. Il tempo libero ti faceva pensare e fantasticare.

E’ in questo periodo che la scrittrice inizia a scrivere principalmente per se stessa utilizzando la scrittura come esercizio di immaginazione e come anelito di libertà.

La storia la ambienta nel Far West della seconda metà dell’800.

E’ un luogo che l’ha sempre affascinata: andava da bambina a cavallo ed era attratta da ciò che i film ed i racconti o romanzi western narravano.

E’ la storia di una ragazza di 22 anni che, in anticipo sui tempi, si rende conto della banalità della vita vissuta fino a quel momento ed in particolare dalle donne. La vita, la sua famiglia e l’ambiente gli sta stretto e non vuole fare la vita e la fine di sua madre.

La decisione che prende è radicale: prende un cavallo e si allontana da tutto questo.

Durante il suo peregrinare incontra diversi personaggi, alcuni positivi, altri negativi, ma tutti che, nel bene o nel male, gli lasciano un insegnamento.

In questa opera ha voluto inserire i vari punti di vista che contraddistinguevano gli uomini e le donne che vivevano in quell’ambiente e in quell’epoca.

Ha dovuto studiare e informarsi molto per dare informazioni precise sia dal punto di vista storico che geografico e non inventare luoghi o situazioni.

Infatti le notizie storiche riportate sono veritiere, come quelle geografiche anche se attualmente sono cambiate e non più riconoscibili.

E’ importante sottolineare che la prefazione è stata scritta da Barbara Alberti, che, per chi la conosce, se spende una sua parola è perché sa di avere di fronte qualcosa di valido.

Non da ultimo l’autrice ha voluto ricordare l’importanza dei suoi genitori; la ricerca della verità storica ereditata dal padre e la fantasia ereditata dalla madre che da piccola la intratteneva con racconti fantasiosi.

Elena Martini ha in cantiere un altro romanzo su una donna poliglotta che ci introdurrà negli usi e nei costumi dell’India.