Lorenzo Malaraggia
Lodi, 21 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) La Procura della Repubblica di Lodi ha disposto l’autopsia sul corpo di un uomo di 54 anni, morto all’alba di domenica scorsa all’ospedale maggiore di Lodi dopo una serie di accessi al pronto soccorso nei giorni precedenti. La vittima è Lorenzo Malaraggia, residente nel lodigiano.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si era rivolto inizialmente al medico di medicina generale per un dolore al ginocchio destro. Nei giorni successivi le sue condizioni sarebbero peggiorate, con la comparsa di difficoltà respiratorie che hanno portato a più trasferimenti in pronto soccorso, a Lodi e in altre strutture della zona, dove sono stati effettuati accertamenti e somministrate terapie antidolorifiche.
Nella notte tra sabato e domenica, dopo un ulteriore peggioramento delle sue condizioni, l’uomo è stato nuovamente trasportato all’ospedale di Lodi. Alle prime ore del mattino è andato in arresto cardiaco. I tentativi di rianimazione, protratti per oltre cinquanta minuti, non hanno avuto esito e l'uomo è morto.
Sulla vicenda la procura di Lodi ha aperto un fascicolo contro ignoti, atto dovuto. Il procedimento è seguito dal sostituto procuratore Antonella Dipinto che ha ordinato l'autopsia, esame che si terrà domani, giovedì, alle ore 10 presso l’Istituto di Medicina Legale di Pavia. L’incarico è stato affidato al medico legale Chen Yao, nominato dalla procura. Sarà presente anche un medico legale di parte, incaricato da Studio3A-Valore, a cui si è rivolta la famiglia.
Sulla vicenda è intervenuto anche Simone Carlini, consulente di Studio3A-Valore, che segue la famiglia.
"Da quanto ci è stato riferito – ha dichiarato – l’uomo sarebbe rimasto in attesa per diverse ore in pronto soccorso, classificato in codice verde, senza essere sottoposto a ulteriori valutazioni cliniche. L'’accesso in ospedale sarebbe è intorno all’una di notte, mentre l’allarme sulle sue condizioni sarebbe scattato solo alle prime ore del mattino, dopo circa cinque ore di attesa".
Il consulente ha precisato che uno dei quesiti posti al medico legale incaricato dalla famiglia di presenziare all'autopsia riguarda la ricostruzione esatta del momento del decesso.
"Vogliamo capire se la vittima sia deceduta prima che ci si rendesse conto della gravità della situazione", ha spiegato Carlini, sottolineando che si tratta di aspetti che dovranno essere chiariti esclusivamente dagli accertamenti tecnici.
Carlini ha infine espresso una valutazione personale sulla vicenda: "Morire per un ginocchio gonfio nel 2026 è assurdo. Questa perdita avrà conseguenze pesantissime per la famiglia: Lorenzo Malaraggia lascia una moglie e un figlio di dieci anni, a cui era molto legato".