Lodi, 03 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) Era agli arresti domiciliari in città, ma ora per lui si sono aperte le porte del carcere.
Un 55enne, già condannato per estorsione e usura con l’aggravante del metodo mafioso, è stato trasferito in cella nei giorni scorsi a seguito di un nuovo provvedimento emesso dal Tribunale di Salerno.
L’uomo si trovava a Lodi dove stava scontando la misura dei domiciliari in attesa dell’udienza definitiva. La decisione dei giudici campani ha però revocato la misura alternativa, mandandolo in carcere, a causa della gravità dei reati contestati. A eseguire il provvedimento sono stati gli agenti della squadra mobile di Lodi, che si sono presentati nell’abitazione del 55enne.
Secondo quanto ricostruito negli atti giudiziari, l’uomo è ritenuto responsabile di una serie di episodi di estorsione e usura ai danni di privati cittadini e commercianti, commessi tra il 2019 e il 2023 in Campania. Le condotte contestate sarebbero state caratterizzate dall’uso sistematico dell’intimidazione, elemento che ha portato al riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso.
Dopo l’arresto il 55enne è stato accompagnato in carcere.