Crema News - Cremona - Maltrattarono i figli genitori condannati

Cremona, 11 febbraio 2026

( Andrea Biraghi) Il tribunale ha condannato il padre a quattro anni di reclusione e la matrigna a tre anni per maltrattamenti nei confronti dei due figli minori. Il pubblico ministero aveva chiesto tre anni per entrambi. La coppia è stata inoltre condannata a risarcire ciascuno dei ragazzi con una provvisionale di 10mila euro. Le motivazioni che hanno portato alla sentenza saranno depositate entro 60 giorni.

Secondo l’accusa, dal settembre 2021 i due genitori avrebbero sottoposto i figli a percosse e minacce. Vengono contestati calci, pugni e schiaffi, l’utilizzo della doga del letto per colpirli, uno sfregio al polso della figlia e un episodio in cui la matrigna avrebbe colpito la ragazza con il filo di una lampada. L’11 febbraio 2022, durante una lite familiare, il padre avrebbe preso a sberle il figlio, lo avrebbe graffiato al braccio e avrebbe tentato di colpirlo con un bastone. La figlia, intervenuta per difendere il fratello, sarebbe stata a sua volta picchiata.

Nel capo d’accusa compaiono anche minacce con un coltello. In un’occasione la matrigna avrebbe brandito l’arma nei confronti del maschietto, dicendo di volerlo uccidere. In un’altra, padre e matrigna avrebbero messo un coltello all’altezza della gola pronunciando la frase "Ti uccido". Al padre viene attribuita anche un’umiliazione rivolta alla figlia: "Hai rovinato la mia vita come tua madre", accompagnata dall’intenzione di cacciarla di casa, farla tornare in Tunisia e impedirle di andare a scuola.

Secondo quanto riportato nell’impostazione accusatoria, ai figli sarebbe stato imposto di svolgere faccende domestiche anche dopo l’inizio dell’anno scolastico e sarebbero stati minacciati di essere tolti dalla scuola e di essere rispediti in Tunisia se avessero raccontato quanto accadeva in casa. I fatti avrebbero causato nei minori uno stato di prostrazione, terrore, avvilimento e sofferenza.

I due ragazzi si sono costituiti parte civile tramite il curatore Guido Priori, rappresentato dall’avvocato Raffaella Buondonno. La difesa era stata affidata all’avvocato Consuelo Beber.