Viale Santa Maria
Crema, 27 marzo 2026
(Dario Dolci) Una petizione popolare per provare a riaprire il viale di Santa Maria a pedoni e ciclisti e per dire no al costoso sottopasso che il Comune sta progettando e, in aggiunta, un appello alla Soprintendenza. Il comitato Salviamo lo storico viale di Santa Maria della Croce non molla e domani e domenica, in occasione della tradizionale Fiera popolare, organizzerà una raccolta firme. I banchetti saranno posti davanti alle due entrate principali della Basilica per entrambe le giornate, mentre domenica si aggiungerà un terzo banchetto sul viale autorizzato dal Comune. “Lo scopo della raccolta firme – spiega Gregorio Zucchetti del comitato - è di sensibilizzare la popolazione sui problemi sorti sul viale con la chiusura del passaggio ciclopedonale a livello stradale. Noi chiediamo quindi la riapertura di questo passaggio e siamo contrari all’ipotesi di un ulteriore sottopasso ciclopedonale già in fase di progettazione; costerà tantissimo e non risolverà i problemi”. Il comitato non si limita ad azioni di protesta: “Abbiamo chiesto un incontro alla Soprintendenza allo scopo di fare pressione su Rete Ferroviaria Italiana, affinché si possa riaprire il passaggio a livello ciclopedonale, applicando i nuovi sistemi di controllo telematico che garantirebbero una sicurezza sicuramente superiore a quella esistente ora. Ogni giorno, infatti, si registrano dei passaggi di pedoni che attraversano comunque i binari, nonostante lo sbarramento in cemento armato. La Soprintendenza aveva rilasciato l’autorizzazione a condizione che la vista della basilica non fosse oscurata, cosa che invece è avvenuta con il posizionamento della barriera in cemento armato”. La richiesta di riaprire il passaggio viene dai residenti di Santa Maria. “Specialmente anziani, disabili, mamme con passeggini e ciclisti – prosegue Zucchetti – che sono penalizzati dalla chiusura e sono costretti a imboccare la stretta ciclabile che affianca il nuovo sottopasso veicolare, con pendenze inadeguate, allungando di molto il percorso per poter accedere al centro città”. Il comitatio ribadisce poi la netta contrarietà all’ipotesi di un nuovo sottopasso ciclopedonale, che sbucherebbe in zona parcheggio La Buca e risalirebbe poi fino al viale. “A parte le difficoltà di percorso - conclude Zujcchetti - specialmente in ore serali e in mezzo al nulla, causerebbe ulteriore scempio all’estetica del viale storico di Santa Maria, confinando il quartiere e riducendolo a un ghetto”.