Crema News - Crema - Diffama la scuola, condannata Immagine generata con l'AI

Cremasco, 27 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione, ma il giudice ha deciso diversamente: una madre è stata condannata a una multa di 200 euro per diffamazione dopo un post pubblicato sui social contro la scuola frequentata dal figlio dodicenne, un ragazzo con disabilità.

Alla base della vicenda c’è la sospensione del ragazzo, decisa dall’istituto dopo che avrebbe acceso dei petardi durante le lezioni, mettendo a rischio la sicurezza dei compagni. Un episodio che aveva generato tensione all’interno della scuola.

La madre, non condividendo il provvedimento, aveva quindi pubblicato uno sfogo sui social, criticando duramente la gestione della vicenda da parte dell’istituto. Il contenuto del post è stato però ritenuto diffamatorio.

A presentare denuncia è stato un insegnante, che si è rivolto ai carabinieri della caserma di Crema, dando avvio al procedimento.

Nel corso del processo sono emersi anche i contenuti del post pubblicato sui social, in cui la madre utilizzava espressioni particolarmente dure nei confronti della scuola, arrivando a parlare di trattamento negativo verso gli alunni con disabilità. Parole che sono state ritenute lesive dell’immagine dell’istituto.

In aula è stata ricostruita anche la dinamica dei fatti attraverso la testimonianza di un insegnante, che ha spiegato come l’episodio dei petardi avesse creato una situazione di forte tensione e rischio per gli altri studenti. Lo stesso docente ha però sottolineato come, nei momenti successivi all’accaduto, la madre si fosse dimostrata collaborativa nei confronti della scuola.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio, in cui sui social non è raro imbattersi in sfoghi anche molto duri su diversi temi. Nella maggior parte dei casi questi contenuti, pur essendo offensivi, non portano a conseguenze legali. In questa vicenda, invece, si è arrivati a una condanna.