L'area di via Ungaretti e, nel riquadro, il sindaco Enzo Galbiati
Spino d’Adda, 06 giugno 2026
(Gianluca Maestri) Cinquantamila euro per spese legali. Sono stati stanziati dal consiglio comunale con la ratifica dell’approvazione della seconda variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e finanzieranno tre cause civili: due fra il comune e la Compagnia Residenze Lombarde (Crl), la società che avrebbe dovuto costruire la Rsa in via Ungaretti, ed una per un’area a parcheggio in via Francia.
Tale somma è stata “liberata” grazie ad una revisione del fondo di garanzia dei debiti commerciali.
“Per il parcheggio di via Francia –ha spiegato il sindaco Enzo Galbiati- chi ha fatto causa al comune ha perso ma ha fatto ricorso in appello con la conseguenza che l’ente si deve difendere. Contro Compagnia Residenze Lombarde le cause sono due perché tale società è debitoria verso il comune e perché questa è l’indicazione del nostro avvocato. Noi abbiamo fatto questo passaggio, chiedendo i danni a Compagnia Residenze Lombarde, per tutelarci. È un obbligo altrimenti non agendo avremmo potremmo procurare un danno erariale al comune”.
A margine della seduta il primo cittadino ha precisato la vicenda-Compagnia Residenze Lombarde ed il perché questa società sia, come ha detto lui in aula, debitoria verso il comune di Spino. Un debito che, a causa della mancata realizzazione della Rsa, ammonta a 1.080.000 euro secondo i calcoli fatti negli uffici di piazza XXV Aprile.
“A Compagnia Residenze Lombarde –continua Galbiati- chiediamo l’indennizzo per il trasferimento dell’area di via Ungaretti e di altre aree che a suo tempo le erano state concesse dal comune per le urbanizzazioni e che, una volta firmata la convenzione per la Rsa, tale società avrebbe dovuto cedere di nuovo all’ente pubblico. Se Compagnia Residenze Lombarde avesse realizzato la Rsa, tutto sarebbe filato liscio ma il suo finanziatore si è tirato indietro e la Rsa non è stata realizzata: un danno per Spino che occorre venga risarcito”.
Le strade erano due.
“La prima –dice il sindaco- era andare in mediazione. In questo caso Crl avrebbe però potuto dare al comune solo le aree di via Ungaretti che non valgono 1.080.000 euro ma 500-600mila euro al massimo. Con un accordo del genere avremmo riottenuto le aree, certo, ma avremmo rischiato di procurare un danno erariale al comune. Allora abbiamo optato per la causa, divisa in due: una per bloccare le aree di via Ungaretti e l’altra per chiedere, effettivamente, il milione e 80mila euro a fronte della mancata costruzione della Rsa”.
Come finirà? Non si può sapere. Di certo quello giudiziario non sarà un percorso breve.