Pandino, 04 settembre 2026
(Gianluca Maestri) Nel 2027 e nel 2028 la Tari, la tassa rifiuti, peserà 20mila euro in più nelle tasche dei pandinesi. Lo dice il gruppo di minoranza Uniamo Pandino che sulle imposte e tasse torna ad attaccare la maggioranza di centrodestra, rea secondo l’opposizione di aver già alzato al massimo le aliquote dell’Imu e dell’addizionale Irpef.
“L’aumento della Tari – spiega la consigliera comunale di Uniamo Pandino Eliana Curti - pare sia dovuto a un maggior costo della raccolta degli abiti usati da parte della società Humana People to People. Come se non bastasse, le tariffe del 2026 cambiano le regole del gioco penalizzando i più deboli e favorendo le abitazioni più grandi e penalizzando chi ha meno spazio e nuclei famigliari più piccoli. Le famiglie subiscono aumenti che si aggirano sul 10% ed è singolare che questo travaso di costi avvenga nel primo aggiornamento utile dopo le elezioni amministrative. Nel frattempo peggiora anche la situazione delle tasse non riscosse”.
La replica dell’amministrazione comunale è affidata alle parole dell’assessore al bilancio Alessandro Mariconti che tiene a precisare come il dibattito politico debba essere fondato su informazioni corrette e verificabili, soprattutto quando riguarda temi che incidono direttamente sui cittadini.
“L’adeguamento della Tari – afferma Mariconti - non è a discrezione dell’amministrazione comunale ma deriva dalla determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti e dagli aggiornamenti previsti dalla normativa, anche in relazione all’andamento dell’inflazione e dei costi di gestione. A Pandino l’adeguamento è stato dell’1,8% ed è difficile comprendere su quali dati si fondi l’affermazione della minoranza relativa a un aumento del 10%. Riteniamo inoltre fuorviante collegare l’adeguamento delle tariffe alle elezioni amministrative del 2024. Siamo nel 2026 e le procedure e gli aggiornamenti tariffari seguono tempi, regole e parametri che non dipendono dal calendario elettorale. Siamo consapevoli che ogni aumento tariffario rappresenti un elemento di attenzione per famiglie e imprese. Proprio per questo riteniamo fondamentale spiegare con trasparenza le ragioni degli adeguamenti e distinguere ciò che rientra nelle competenze dell’Amministrazione da ciò che deriva dai meccanismi di determinazione dei costi del servizio”.