Agnadello, 20 maggio 2026
(Gianluca Maestri) Il gruppo di minoranza consiliare Comune Democratico, insiste: la manutenzione alle bocche in cemento realizzate per facilitare la risalita dell’acqua di falda presso i fontanili della roggia Lagazzo, situati dietro il caseificio Del Cigno, non è stata fatta.
“Il 28 gennaio - spiega il capogruppo Giovanni Calderara - avevamo presentato un’interrogazione al sindaco Stefano Samarati concernente la mancata tutela dei fontanili della roggia Lagazzo allegando delle fotografie. Lui ha risposto nel consiglio comunale del 28 aprile leggendo una nota espressamente richiesta al consorzio Dunas nella quale si precisa che quanto riportato circa la manutenzione dei fontanili non corrisponde al vero. Ovviamente non ci ha stupito che il Dunas abbia difeso il proprio operato ma che abbia contestato la fondatezza della nostra interrogazione, accompagnata da foto dimostrative. Tanto nel comunicato stampa, quanto nella risposta consiliare, Samarati ha provato a girare la frittata incolpando le amministrazioni precedenti alla sua di non aver recuperato i fontanili di Agnadello come ha invece fatto Vailate. Non ricorda, o non sa, che il reticolo idrico minore, benché predisposto dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, ha ottenuto il parere favorevole di Regione Lombardia il 6 novembre 2020 ed è stato definitivamente approvato dal consiglio comunale il 23 dicembre 2021. Prima di allora il comune di Agnadello non poteva esercitare quelle funzioni di autorità idraulica acquisite con il riconoscimento del reticolo idrico minore. Ciononostante, le precedenti amministrazioni, senza i contributi regionali, hanno rigenerato, con la semplice infissione di tubi opportunamente forati, il fontanile più caro agli agnadellesi, quello della Fossa e soprattutto hanno ridato ai corsi d’acqua generati dai fontanili quella dignità di elementi naturali, tipici della zona, che erano diventati fogne a cielo aperto in quanto ricettacolo di tutti gli scarichi civili ed industriali prodotti dal paese. È quindi troppo chiedere al sindaco di Agnadello di farsi carico della manutenzione e della funzionalità dei fontanili dai quali derivano quei corsi d’acqua (Murata, Lagazzo, Fossa, Guarazzone, Gradella) che lui ha ereditato dal passato non come fogne a cielo aperto, ma come pregiate peculiarità ambientali da conservare con cura?”