Castel Gabbiano, 30 giugno 2026
(Annalisa Andreini)
Sono ormai centinaia le segnalazioni di cittadini residenti a Castel Gabbiano su una situazione critica, che si sta verificando e trascinando ormai da tempo in zona Sant’Alessandro, un’area residenziale lottizzata.
Un numero considerevole di asini e cavalli, da circa un anno, vengono lasciati in questa area non coperta, con poca acqua e cibo assolutamente insufficiente.
Situazione aggravata da questo caldo torrido che perdura ormai da giorni.
Diversi cittadini hanno fotografato, filmato e monitorato la situazione, che evidenzia un elevato stato di degrado, in cui animali costretti a vivere di stenti sotto il sole cocente di questi giorni si affiancano a carcasse di pecore lasciate decomporre. Alcuni animali mostrano anche delle piaghe evidenti sul corpo.
I cittadini hanno più volte segnalato questa situazione insostenibile sia per gli animali che per i residenti( anche a causa degli odori e dei miasmi e dei loro continui lamenti) a diverse autorità competenti, supportati dall’opposizione ma per ora non è arrivato nessun risultato concreto.
Lo scorso 25 maggio è stata anche presentata una petizione con 41 firme per poter aiutare questi animali, che appaiono abbandonati a se stessi e il consigliere Luciano Belotti, in veste di consigliere comunale e portavoce di Europa Verde, ha chiesto un intervento urgente (protocollato in comune il 28 maggio con allegata documentazione fotografica) al servizio veterinario dell’Ats Val Padana per verificare lo stato sanitario degli animali, la disponibilità di acqua e di riparo, oltre che la verifica dei cani legati con una catena.
Ha chiesto anche un intervento alla polizia locale di Offanengo e all’Empa di Cremona, come supporto tecnico a protezione degli animali e per la verifica delle condizioni igienico-sanitarie: accumulo di deiezioni, proliferazioni di mosche e odori molesti.
Domenica finalmente è giunta sul posto l’Ats di Crema, che ha verificato la situazione e darà presto notizie sugli esiti della visita in loco del veterinario.
Intanto qualche cittadino di buon cuore ogni tanto porta dell’acqua agli animali, che, disperati, cercano rifugio e un po’ di ombra accostandosi in fila al muro, soprattutto i piccoli asini.