Mister Mario Tacchinardi
Crema, 08 marzo 2026
(Dario Dolci) Da 0,86 a 1,25 punti a partita. Ovvero, come ti cambio la Pergolettese. Se con l’allenatore Giacomo Curioni in panchina i gialloblù avevano raccolto soltanto 13 punti in 15 incontri, con l’avvento di Mario Tacchinardi alla guida tecnica il rendimento è lievitato fino a consentire alla squadra di mettere assieme 20 punti in 16 gare. Una media che ha consentito di rilanciare le quotazioni dei cremaschi in chiave salvezza. L’acquisita solidità dopo il mercato invernale, ma soprattutto dopo i cambiamenti operati dal nuovo trainer, e la rinuncia a un Under hanno permesso al Pergo di cambiare marcia. Con decisione.
Se nella gestione Curioni i gialloblu erano stati capaci di recuperare uno svantaggio soltanto due volte (contro Lumezzane e Novara all’andata), con Tacchinardi la rimonta è già avvenuta quattro volte: con la Virtus Verona, con il Cittadella (addirittura doppia), con il Brescia (pareggio e sorpasso) e ieri a Novara. Sono segnali di una maturità acquisita, che consente ora ad Arini e compagni di non farsi sovrastare dagli avversari e di dimostrare di saper reagire alle avversità. Anche in giornate, come quella di ieri, nella quale l’avversario si fa preferire sul piano del gioco e delle occasioni. In terra piemontese e sull’instabile fondo in erba artificiale, l’équipe cremasca ha sofferto ma non è mai andata in affanno, tanto è vero che il portiere Cordaro ha dovuto compiere soltanto un intervento decisivo su conclusione di Collodel.
Certo, la terza partita in otto giorni è sembrata pesare più sulle gambe degli ospiti che su quelle dei padroni di casa, parsi più pimpanti e forse più abituati all’infida superficie. Il Pergo è parso meno brillante, ha perso diversi duelli sulle seconde palle e a volte è arrivato in ritardo quando si trattava di accorciare. Nonostante questo e nonostante il pallino del gioco sia stato nelle mani degli azzurri, è sempre rimasto in partita, ribattendo colpo su colpo. Sostenuti dai propri tifosi, ancora una volta accorsi in buon numero, i gialloblù hanno disputato una gara di sacrificio, hanno stretto i denti e alla fine hanno conquistato un punto prezioso per la loro classifica. Tanto più che le possibili rivali in chiave playout, se mai si dovessero disputare, non ne hanno approfittato. La Virtus Verona ha perso a Trento (non è servito neppure il coup de théatre di Gigi Fresco, che dopo 44 anni si è autosospeso da allenatore, passando il testimone al suo secondo), mentre la Pro Patria è stata raggiunta al 98’ su rigore dall’Alcione, realizzato dall’ex gialloblù Marconi. Quando mancano sette partite alla fine della regular season, la truppa cannibale mantiene 12 lunghezze di vantaggio sula Virtus. Per salvarsi senza gli spareggi, soluzione che mister Tacchinardi ha indicato come la più probabile, ne basterebbero nove.
La XXXII giornata, venerdì 13 marzo, ore 20.30: Alcione Mi-Brescia
Sabato 14, ore 17.30: Ospitaletto-Trento; Pergolettese-Arzignano; ore 20.30: AlbinoLeffe-Giana Erminio;
domenica 15, ore 14.30: Triestina-ProVercelli; Cittadella-Dolomiti Bellunesi; Lumezzane-ProPatria; V. Verona-Renate; ore 20.30: Lecco-Novara;
lunedì 16, ore 20.30: LR Vicenza-Inter U23
Classifica dopo la XXXI giornata:
LR Vicenza p.75
Brescia p.57
Trento p.54
Lecco p.53
Renate p.52
Alcione Mi p.49
Cittadella p.47
Inter U23 p.42
Lumezzane p.41
AlbinoLeffe, Novara p.40
Giana Erminio p.39
ProVercelli p.38
Dolomiti Bellunesi
p.35
Arzignano, Ospitaletto p.34
Pergolettese p.33
V. Verona p.21
ProPatria p.19
Triestina (-23) 5