Simone Beretta
Crema, 19 giugno 2026
“Gli incarichi per perizie monitoraggi e progettazioni sul ponte di via Cadorna, assegnati dal comune allo studio Mts Engineering di Lecco, tra il 2018 e il 2024, ammontano a 194.211 euro più Iva. Di questa cifra, la parte preponderante riguarda i due progetti esecutivi”.
Ad aver fatto i conti è Simone Beretta, consigliere comunale di Noi Moderati, che evidenzia quella che lui considera un’anomalia.
“La soglia massima per l'affidamento diretto di un incarico di progettazione deve essere inferiore a 140mila euro, al netto dell'Iva. Se stralciamo il costo delle indagini preliminari e del monitoraggio, l’importo pagato per il progetto è pari a 119.200 euro più Iva. Già allo stato attuale si potrebbe essere in presenza di un frazionamento artificioso ben sapendo che un comune non può dividere un unico grande progetto in più piccoli incarichi al solo scopo di rimanere sotto i 140mila euro e evitare la gara pubblica”.
Beretta prosegue con i conti: “L'incarico per la stesura del terzo e speriamo ultimo progetto esecutivo alla società In.Spe di Bergamo, per un costo di 164mila euro, è stato conferito tramite affidamento diretto da parte dell'ufficio tecnico comunale. Anche il successivo incarico integrativo dato a maggio a In.Spe per l’aggiornamento urgente delle verifiche di transitabilità è avvenuto tramite assegnazione diretta mentre, considerata la cifra, l’amministrazione avrebbe dovuto avviare un bando, consultando obbligatoriamente almeno cinque operatori economici. Invece ha motivato l’assegnazione diretta con l’urgenza dettata dallo stato del ponte e sulla necessità di progettare un impalcato completamente nuovo in tempi rapidi”.
E qui arrivano le prime considerazioni: “L’amministrazione comunale – afferma Beretta - ha sempre difeso la scelta di affidarsi ripetutamente a Mts Engeneering richiamando criteri di efficacia, efficienza e specificità tecnica. Avendo lo studio di Lecco eseguito le primissime e complesse prove di carico nel 2018 ed essendo l'unico a possedere la mappatura digitale completa dei punti critici del ponte, riaffidare a loro i successivi controlli di sicurezza e l'aggiornamento dei calcoli strutturali era l'unica via per garantire immediatezza d'azione e evitare di spendere ulteriore denaro pubblico per far studiare da zero l'infrastruttura a un nuovo operatore. Qual è dunque il motivo vero di questo cambio di indirizzo?”.
Il quesito è il primo contenuto nell’interpellanza con risposta scritta presentata dal consigliere di minoranza.
“Per quale ragione la Mts Engineering che hanno fatto il primo progetto del ponte di via Cadorna andato a gara, il secondo progetto esecutivo e infine il terzo, non è stata incaricata anche dell’esecutivo finale indispensabile per procedere alla gara di appalto, ma si è preferito affidare il terzo incarico alla società In.Spe? Dobbiamo ipotizzare che la scelta sia dovuta alla necessità di nuove competenze specialistiche o all’impossibilità di procedere a un nuovo incarico ad affidamento diretto? E infine, come mai l'ultima relazione della Mtsengeneerig e la prima dello studio In.Spe sulle condizioni del ponte sono così discordanti, tanto che il ponte è stato immediatamente chiuso dopo quest'ultima relazione?”.