Crema, 27 luglio 2026

“I ristori ai commercianti di San Bernardino e Castelnuovo sono assolutamente inadeguati rispetto ai problemi economici generati e non rappresentano certo la soluzione al problema della chiusura del ponte di via Cadorna. Inoltre, dopo fine anno, potrebbero essere rimodulati al ribasso, se intervenissero strutture provvisorie a fluidificare il traffico e a riportare clienti in zona. La perdita secca di tante attività, però, raggiunge già ora il 30%. E il sindaco non è in grado di dare una certezza sui tempi sia del sovrapponte che del ponte provvisorio”. La critica viene da Laura Zanibelli, consigliere comunale di Forza Italia.

“Anche sulla viabilità l’amministrazione arranca ancora. Viene proposta per le persone anziane o fragili la convenzione con l’Auser, peraltro chiedendo volontari, mentre c’è difficoltà a reperire gli autisti da parte di Autoguidovie per avere mezzi dedicati sui quartieri isolati. Per la viabilità si propongono solo ora nuove soluzioni, sulle rotatorie e sulle immissioni agli incroci, che avrebbero dovute essere studiate e attuate da tempo già in previsione del progetto futuro”.

Ma non è tutto. “Il sindaco Fabio Bergamaschi aveva dichiarato che non avrebbe speso 1,2 milioni di euro per un ponte provvisorio che non avrebbe risolto il problema viabilistico. Ora, invece, rincorre soluzioni a caro prezzo, con evidenti difficoltà anche nel posizionamento e impatto sul traffico in città, comportando ulteriori oneri di bilancio. Già dal 6 aprile, quando è arrivata la famosa relazione sullo stato del ponte, l’amministrazione avrebbe dovuto mettersi in moto. Anche la manifestazione di interesse per individuare le ditte per i prossimi lavori è stata avviata con altrettanto ingiustificabile ritardo”.