Un esempio di truffa online
Crema, 29 settembre 2026
E’ allarme per una nuova truffa legata a falsi rimborsi Tari.
Stanno circolando Sms fraudolenti che invitano i cittadini a cliccare su link esterni per ottenere un presunto rimborso della tassa sui rifiuti.
Le comunicazioni non provengono dal comune e potrebbero essere utilizzate per sottrarre dati personali, credenziali e informazioni bancarie ai contribuenti. I truffatori utilizzano comunicazioni apparentemente riconducibili a enti pubblici, banche o altri soggetti conosciuti per convincere le vittime a cliccare su link fraudolenti e inserire informazioni riservate. Il riferimento a un possibile rimborso Tari rende il messaggio particolarmente credibile agli occhi del contribuente, che potrebbe essere indotto ad accedere a pagine non sicure e fornire inconsapevolmente dati sensibili.
Il fenomeno delle truffe online e dei falsi Sms è sempre più diffuso e può riguardare non soltanto rimborsi fiscali e tributi locali, ma anche multe, pagamenti, servizi comunali e altre comunicazioni apparentemente istituzionali. I consigli sono quelli di non agire di fretta e non chiamare i numeri, fissi o mobili, indicati nel messaggio.
Non fornire credenziali: nessun operatore serio, banca o Comune chiederà mai PIN, password, codici Otp o dati della carta via Sms o al telefono. Per controllare un'operazione anomala, usare esclusivamente l'applicazione ufficiale della banca, l'home banking o i numeri presi dai siti ufficiali dell’ente. Aggiornare inoltre credenziali di accesso, cambiando le password e rafforzando le misure di sicurezza per prevenire accessi non autorizzati.