Crema News - Dal territorio - Finti carabinieri, due fratelli derubati Immagine generata

Grontardo, 17 settembre 2026

(Andrea Biraghi) Due fratelli poco più che sessantenni di Grontardo sono stati truffati e derubati da due uomini che si sono finti carabinieri. Con una telefonata hanno convinto uno dei due a uscire di casa per un presunto accertamento a Cremona, mentre un complice si è presentato dalla sorella e si è fatto consegnare i gioielli di famiglia.

Il raggiro è iniziato intorno alle 10 con una chiamata al telefono fisso dell’abitazione. Dall’altra parte della linea un uomo si è presentato come maresciallo dei carabinieri di Cremona e ha raccontato alla donna che l’auto intestata al fratello sarebbe stata collegata a una rapina in gioielleria.

Il falso militare conosceva anche la situazione familiare e sapeva che i due vivevano insieme. Dopo aver parlato con il fratello, lo ha convinto a raggiungere una zona di Cremona per alcuni presunti accertamenti.

Prima che l’uomo uscisse, il truffatore ha aggiunto che un collega sarebbe passato dall’abitazione per controllare i preziosi presenti in casa e verificare se potessero essere collegati alla rapina.

Poco dopo si è presentato il complice. Fingendosi anche lui carabiniere, ha chiesto alla donna di mostrargli oro e gioielli. La sessantenne gli ha consegnato fedi, anelli, orecchini, collane, medaglie e braccialetti. L’uomo li ha anche fotografati, fingendo di doverli catalogare, prima di raccoglierli in una busta e allontanarsi.

Il raggiro è stato scoperto pochi minuti dopo. Il fratello, arrivato nel luogo indicato, non ha trovato nessuno e ha telefonato alla sorella. A quel punto i due hanno capito di essere stati truffati.

La denuncia è stata presentata ai carabinieri della stazione di Vescovato, che stanno svolgendo gli accertamenti sul caso.

Le forze dell’ordine ricordano che carabinieri e polizia non chiedono mai di consegnare denaro o gioielli per effettuare verifiche. In caso di telefonate sospette, l’indicazione è di interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112.