Crema News - Crema - “È solo in casa?”: attenzione alla nuova truffa Immagine generata

Cremasco, 27 agosto 2026

(Andrea Biraghi) Una telefonata apparentemente innocua, la presentazione come responsabile di un circolo culturale e una conversazione sulle attività dell’associazione. Poi arriva la domanda che cambia completamente il tono della chiamata: “È solo in casa?”. È il nuovo copione segnalato per avvicinare soprattutto persone anziane.

Chi telefona non chiede subito denaro o gioielli. Parla invece di iniziative culturali e propone di incontrare personalmente l’interlocutore, direttamente nella sua abitazione. Proprio la richiesta di sapere se la persona viva o si trovi sola fa sospettare che il primo obiettivo sia raccogliere informazioni e riuscire a farsi aprire la porta.

Alcuni dei destinatari hanno interrotto la conversazione e controllato i riferimenti forniti durante la telefonata, senza trovare riscontri sull’organizzazione presentata dagli sconosciuti.

È un approccio diverso dal falso carabiniere già comparso più volte anche nel Lodigiano e nel Cremasco. In quel caso il raggiro punta sull’urgenza: una rapina, un incidente o un familiare nei guai, seguiti dalla richiesta di preparare denaro e preziosi. Ancora ad agosto erano state segnalate telefonate nelle quali sedicenti militari chiedevano oro e gioielli per falsi controlli.

Nel nuovo copione la pressione è invece più graduale: prima la conversazione, poi le informazioni sulla situazione familiare e infine la proposta di entrare in casa. Per questo è importante non comunicare a sconosciuti se si vive soli, non concordare visite a domicilio dopo telefonate non richieste e interrompere la chiamata quando vengono poste domande sulla presenza di altre persone nell’abitazione. In caso di dubbi è possibile contattare direttamente il 112.