Ecco il messaggio che arriva
Crema, 04 marzo 2026
(Andrea Biraghi) Sta circolando su WhatsApp un messaggio che avvisa della presunta “scadenza” dello SPID e invita a rinnovarlo per non perdere l’accesso ai servizi della Pubblica amministrazione. In alcuni casi viene anche richiesto un pagamento fin dal primo contatto, oppure si lascia intendere che sia necessario versare una somma per evitare il blocco dell’account. È una truffa.
Il messaggio arriva da un account che si presenta come “Register.it” e avverte che, in caso di mancato rinnovo, le credenziali verranno disattivate con la conseguente impossibilità di accedere a servizi come INPS, Agenzia delle Entrate o Fascicolo sanitario. Subito dopo compare l’invito a cliccare su un link o a selezionare un’opzione per ricevere istruzioni. Il meccanismo è sempre lo stesso: creare urgenza, generare ansia e spingere l’utente ad agire in fretta, spesso chiedendo soldi o dati sensibili già nel primo messaggio.
In realtà lo SPID non si rinnova tramite WhatsApp e nessun ente ufficiale chiede credenziali, documenti o pagamenti attraverso una chat. Si tratta di phishing, una tecnica con cui i truffatori imitano comunicazioni istituzionali per ottenere dati personali o bancari o per indirizzare la vittima su siti falsi dove inserire password e codici di accesso.
Chi riceve questo tipo di messaggio non deve cliccare su alcun link, non deve fornire dati personali e non deve effettuare pagamenti. La chat va cancellata e l’account bloccato. Per verificare lo stato del proprio SPID è sufficiente accedere ai canali ufficiali del proprio gestore digitando direttamente l’indirizzo nel browser, senza passare da collegamenti ricevuti via messaggio.