Crema, 27 aprile 2026
(Annalisa Andreini) Cento anni di tramezzino, che sarebbe l’antenato dello street food italiano più amato.
Il tramezzino è nato a Torino nel 1926 nello storico Caffè Mulassano, un locale molto elegante frequentato da artisti e intellettuali. Pane al latte bianco senza crosta, morbido, solitamente di forma triangolare, farcito con diversi ingredienti, che può essere mangiato con facilità senza l’uso di posate e senza formalità.
Proprio grazie all’abbondante farcitura resterà morbido a lungo.
Il nome tramezzino, ideato da Gabriele D’Annunzio negli Anni Trenta, sta a indicare proprio la farcitura che sta nel mezzo tra due fette di pane morbido (il classico sandwich). All’inizio si utilizzava il pancarrè, poi sostituito da un pane morbido, spesso arricchito con latte o burro.
Farcitura che viene posizionata al centro, tanto da creare una sorta di cupola.
Da Torino poi si è trasferito nel Veneto, in cui è diventato famoso nei tipici antipasti dei bar e delle tipiche osterie, soprattutto a Venezia. Piano piano si è diffuso in diverse città e ognuna ha inventato una sua ricetta farcendo anche più di uno strato: tonno, uovo, maionese, olive, insalata o rucola, pomodoro, formaggio, prosciutto, tacchino, bresaola o toast beef, verdure, avocado, sottaceti.
Il segreto del suo successo è legato alla versatilità ma anche alla rapidità di preparazione.
Ha cent’anni ma è ancora molto attuale, sia nella ricetta tradizionale che nelle diverse interpretazioni, anche perché si presta alla creatività con delle farciture ricercate.
Accontenta tutti i gusti, anche dei vegetariani e dei vegani ed è adatto a tante occasioni, dalla pausa pranzo veloce al pic nic, dalla gita fuori porta ai brunch e alle colazioni salate, che vanno tanto di moda.