Misano Gera d'Adda, 04 febbraio 2026

(Annalisa Andreini) Ha festeggiato domenica scorsa 37 anni di attività il negozio di Franca calzature e pelletterie di Misano Gera d’Adda, in via Roma 18, aperto nell’89 e gestito da sempre da Franca Vailati, la titolare che oggi ha 63 anni molto ben portati.

“Ho fatto la mia vita lì dentro - ha dichiarato Franca - e ne ho viste di tutti i colori, dall’attacco alle Torri Gemelle, alla crisi del mercato immobiliare del 2008 (che ha avuto degli strascichi su tutto il commercio), fino alla pandemia. Durante il Covid ho dovuto reinventarmi, occupandomi delle consegne personalmente per cercare di dare una continuità al negozio. Pur essendo un brutto momento è stata un’esperienza bella a livello emotivo. Tra i cambiamenti che ho notato in questi ultimi anni, senz’altro il fatto che le persone oggi comprano meno: se prima acquistavano quattro paia di scarpe, adesso si accontentano di due”. 

È cambiata la clientela in questi anni? 

“È cambiato il modo in cui ci si rapporta al cliente. Prima il feedback era più leggero (…e loro più felici), adesso sembra che tutti abbiano mille problematiche per cui è importante essere empatici e mai rigidi. Poi, a me piace molto il mio lavoro, non mi è mai pesato, anzi si è creato nel tempo un grande rapporto di fiducia con i clienti (sia vecchi, sia nuovi). E, in questo, il sorriso, ogni giorno, è fondamentale. Sicuramente mia figlia è stata sempre la priorità ma ho dedicato tantissimo tempo al lavoro”. 

E l’on line?

“Non l’ho mai fatto e non mi fa paura. Per me il cliente deve provare la scarpa ed essere seguito e consigliato. Pur essendo la mia attività in un paese di soli 3000 abitanti è sempre stata una grande soddisfazione vedere i clienti ritornare. Questo vuol dire che ho centrato l’obiettivo e ho raggiunto un buon risultato consolidando un rapporto. Inoltre, i miei punti di forza sono sempre stati la qualità del prodotto e il relativo rapporto qualità/prezzo. Ho cercato anche di guardare avanti, in una prospettiva futura, credendo nel mio progetto di vita. Dieci anni fa, per esempio, ho introdotto anche la sezione di abbigliamento sia maschile, sia femminile, con un buon riscontro”. 

E, dopo così tanto tempo dedicato alla sua attività, come vede il futuro?

“Voglio pensare ancora bene del futuro, anche se viviamo in un momento complesso sotto tanti aspetti. La mia era una generazione che voleva (e vuole) vedere il bene, corretta e rispettosa. E questi dovrebbero essere i valori su cui credere ancora e insegnare ai giovani, amando innanzitutto il proprio lavoro". 

Un consiglio? 

"Avere ancora qualcosa da imparare a 63 anni, guardare sempre alle persone migliori di noi e, cosa più importante fra tutte, stare con le persone positive, che ci fanno star bene”.