Crema News - Dal territorio - Cento anni per Ippolita Viola Ippolita Viola con i suoi nipoti

Fontanella, 19 gennaio 2026

(Gianluca Maestri) Un secolo di vita, di ricordi e di storia vissuta che rappresenta un patrimonio prezioso non solo per la sua famiglia ma per tutta la comunità di Fontanella. A tagliare questo traguardo, oggi, è Ippolita Viola, la decana del paese. La “Gip”, come la chiamano affettuosamente i parenti, è una donna dalla storia straordinaria.

A raccontarcela è la nipote Clelia.

“La zia è nata il 19 gennaio 1926 alla cascina Castello, ultima di quattro fratelli, di cui uno morto nella seconda guerra mondiale. Orfana di madre a ventun anni, ha vissuto con il papà Clelio e con i due zii Alfredo e Paolo dei quali si è sempre occupata. Diplomata alla scuola di Avviamento Professionale, a cinquant’anni si è sposata con Pietro Gulotta, ispettore dei dazi di Romano di Lombardia, del quale è rimasta vedova sette anni fa. La coppia non ha avuto figli. Persona dal carattere forte ed autoritario ma schietta e generosa la zia Gip non ha mai negato a nessuno un aiuto. Grande amante della lettura, curiosa della vita, ha viaggiato tanto, girando l’Italia, l’Europa e il mondo”.

Ippolita vanta anche un singolare primato: è stata la prima donna a prendere la patente di guida a Fontanella e per questo all’età di sessant’anni è stata premiata dalla Motorizzazione Civile di Bergamo. “Al volante delle sue Fiat, una Topolino grigia prima ed una 1.100 blu poi –precisa Clelia-, ha percorso centinaia di migliaia di chilometri, in lungo e in largo, senza mai provocare o subire un incidente”.

“E se parliamo di primati – aggiunge la nipote - non possiamo non citare il fatto che Ippolita sia la socia fontanellese di quella che una volta era la Cassa Rurale di Caravaggio e che oggi è la Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco, con la maggiore anzianità”.

Ma non finisce qua, perché la signora Viola è stata a lungo attiva anche nel mondo del volontariato. Come donatrice di sangue è stata insignita del titolo onorifico di Madrina del Labaro in occasione del 25° di fondazione della sezione Avis comunale di Fontanella, nel 2013. Inoltre è iscritta anche all’Aido.

A parte ciò –tiene a sottolineare Clelia-, mia zia è sempre stata molto orgogliosa delle sue origini rurali. Fino allo scorso anno ricordava perfettamente i nomi di tutti i terreni di ogni fontanile, dei confini e anche del più piccolo corso d’acqua di Fontanella e del circondario. La terra dove è nata, per lei, non aveva segreti, è sempre stata la prima cosa al mondo. Non è quindi un caso che il 17 novembre 1996, in occasione dell’edizione di quell’anno della festa del Ringraziamento a Fontanella, venne premiata dalla Coldiretti con un attestato di benemerenza per la sua attività nel settore agricolo”.

Oggi, per Ippolita, piccola festa in famiglia. Sabato mattina invece ha ricevuto la visita del sindaco Mauro Brambilla che nel porgerle gli auguri a nome della cittadinanza la ha regalato un mazzo di fiori ed una pergamena incorniciata.