Spino d’Adda, 27 ottobre 2026
(Gianluca Maestri) Giuseppe Tallarita era un uomo semplice, ex impiegato al petrolchimico di Gela in pensione, che pagò con la vita il suo no alla prepotenza della mafia.
La sua storia è raccontata nel libro Giuseppe Tallarita. un sogno spezzato. La storia di un uomo semplice, vittima innocente di mafia che l’autore, il lodigiano Valerio Esposti, presenta venerdì sera alla tenuta Terre e Libertà di via Cascina Fornace, alle 21. Dialoga con lui l’assessore comunale alla cultura Marco Gobbo. Ingresso libero.
Tallarita aveva 66 anni e un amore smisurato per la sua famiglia: la moglie, i figli e gli adorati nipoti. A Butera, in provincia di Caltanissetta, Giuseppe aveva investito i sacrifici di una vita in un terreno di campagna, custodendo in quella casa i momenti più cari ma il 28 settembre 1990 il suo sogno si spezzò per sempre. Fu assassinato da due killer della Stidda. Il motivo? Sette anni prima si era opposto con coraggio al transito abusivo di un gregge nel suo podere. Un no alla prepotenza mafiosa pagato con la vita.
Il libro di Valerio Esposti, con la prefazione di Moni Ovadia (amico di lunga data della famiglia Tallarita), racconta la tragica vicenda di quest'uomo per non dimenticarne il sacrificio ed il valore della legalità.