Crema, 29 marzo 2026

(D.D.) Si intitola ‘La pubblica (d)istruzione’ ed è l’ultimo libro scritto da Alex Corlazzoli. Il maestro e scrittore cremasco racconta di come la destra abbia sabotato la scuola con la complicità della sinistra. Una visione che svela al lettore le conseguenze di scelte populiste e demagogiche fatte sulla pelle dei bambini e dei ragazzi. Dallo scandalo delle mascherine mutanda rimaste negli scantinati ai progetti fantasma sulle relazioni, dal ritorno del voto anni Trenta al bavaglio messo a docenti e dirigenti fino alla militarizzazione delle nostre aule. Il tutto, secondo Corlazzoli, avvenuto tra il silenzio dell’opposizione e l’impotenza delle organizzazioni sindacali. Il libro racconta – a rischio e pericolo di qualche provvedimento disciplinare a carico dell’autore – come è stata distrutta e continua ad essere demolita la scuola di Alberto Manzi e Mario Lodi, di Danilo Dolci e Gianni Rodari. La pedagogia è stata sacrificata in nome della propaganda. “Fare dell’istruzione un campo di battaglia ideologico – afferma Corlazzoli - equivale a distruggerla: purtroppo ciò continua ad accadere sotto i nostri occhi nell’assoluta indifferenza della maggioranza”.