Il matematico Alfio Quarteroni
Crema, 11 aprile 2026
(Annalisa Andreini) Duecento persone ieri sera in ascolto di Alfio Quarteroni, scienziato ripaltese di fama mondiale nel campo matematico.
Grande successo per l’incontro organizzato nella cornice della Sala Pietro da Cemmo, organizzato dall’associazione Ipàzia con il Caffè Filosofico di Crema.
Focus su cosa sia davvero e su cosa diventerà l’intelligenza artificiale, un tema che ha interessato molto il numeroso pubblico presente.
Tra i vari argomenti trattati Quarteroni ha ben chiarito alcuni aspetti: la differenza tra AI e Chatcpt, la velocità di apprendimento di una macchina rispetto agli uomini in tempi brevissimi ma con alcune eccezioni. Per esempio, una macchina ha imparato a girare a New York senza autista ma non saprà mai caricare una lavastoviglie. E poi ancora, è vero che una macchina in tanti compiti, soprattutto in campo medico, è più brava dell’uomo ma non ha la consapevolezza di ciò che fa e non riuscirà mai a provare sentimenti, amore, emozioni e simpatia nei confronti degli umani con cui interagisce.
Siamo dunque ancora lontani da quel mondo prospettato dalla fantascienza, governato da macchine in cui l’uomo è servo. L’intelligenza umana è grandiosa: perché l’uomo avrebbe interesse a generare macchine intelligenti che lo sfidino e lo superino in ogni campo?
E Quarteroni ha concluso: “L’intelligenza umana di domani sarà dunque la nostra Intelligenza Naturale potenziata dall’Intelligenza artificiale”.